DALLA SALA STAMPA: MAZZARRI

 

Walter Mazzarri: “Dispiace non aver vinto. Sapevo che sarebbe stata una partita difficile. Ho grande rispetto del Siena, lo dico da martedì. Vista la partita in sé ci è mancato soltanto la rete. Questo ci capita spesso, ultimamente: non riusciamo a tradurre in gol quello che produciamo. Ci sono momenti in cui tutto gira così anche se conforta il fatto che giochiamo un buon calcio. Mi sono preso anche dei rischi: alla fine ho messo tre punte più due mezze punte, con Lavezzi e Hoffer. Era un assedio, se poi la palla non entra… Il calcio non è una scienza. La nostra mentalità è quella di vincere finché ce ne è la possibilità. Di conclusioni ce ne sono state un’infinità. Non potevo giocare così prima, perché rischiavamo di subire in contropiede. Due-tre volte il Siena è ripartito. I bianconeri sono una squadra di rispetto: contro l’Inter, la Roma, la Sampdoria lo ha bloccato la sfortuna. Ma contro queste squadre i bianconeri hanno creato più occasioni che contro di noi: abbiamo attaccato almeno per ottanta minuti, senza però subire veri pericoli. Dispiace non raccogliere per quello che produciamo, bisogna tenere botta in attesa che la ruota giri. Sette traverse in tre partite sono sintomatiche della situazione. Anche oggi ho avuto la sensazione che il gol dovesse venire, invece poi niente… Una squadra come il Napoli che cerca sempre di vincere deve solo aspettare il momento che al primo o al secondo tiro la palla entri. Quale squadra oggi, per come era messo il Siena, avrebbe potuto giocare un calcio champagne? Non c’erano spazi. Non c’entra il modulo, serve la giocata giusta che ti fa sbloccare la partita. L’arbitro? E’ il colmo che il Siena si lamenti… Avrei anche io tanto da dire, ma non parlo”. (a.go.)