DALLA SALA STAMPA: MALESANI E ROSSI

Alberto Malesani: “Mi dispiace per Siena, per la città di Siena, dove mi sono inserito bene. Credo che adesso tutti devono avere la forza di riprogrammare un ciclo che era ormai finito. Il presidente ce l’ha. Lui ha le idee chiare. Lo farà con chi sceglierà come collaboratori, per primo come diesse per primo. Dico ai senesi di non fare drammi, ci sono i presupposti per risalire. Bisogna essere forti, devi essere bravo a farlo subito, sennò tutto diventa più difficile. Il mio futuro? Ora penso al Siena più che a Malesani. Una squadra è di una città e dei suoi tifosi, penso a loro. Io mi sono trovato bene, ho avuto attestati di stima anche dal presidente. Mi sono affezionato, ma le decisioni ultime le prende lui. Ora sono concentrato a chiudere bene. Anche con i tifosi il rapporto è stato buono, non ho mai avuto problemi, me la sono presa solo con qualcuno che urlava dalla tribuna. Ma quello per me non è un tifoso. Credo di aver dato di tutto e di più. Di me il mondo del calcio si era dimenticato, ho cercato di fare un miracolo. Insieme ai ragazzi ci sono andato vicino, ci ha tradito l’ansia. Ci ha tradito il ritardo iniziale, duro da recuperare. Vi do un consiglio: chiudete con il passato, mettete una diga e andate avanti. Il fatto di paragonare il Siena attuale a quello dell’anno scorso è stato controproducente, è stato un modo di dare alibi a chi scende in campo. Le cose, per noi, sono andate meglio da quando abbiamo scacciato l’ombra di Portanova. L’errore più grosso della precedente proprietà, secondo me, non è stata tanto la campagna acquisti, ma tenere Giampaolo, un ottimo allenatore, quando non voleva rimanere. Stronati lo ha anche ammesso. Ci sono annate storte, magari anche un episodio favorevole avrebbe potuto cambiare la sua gestione. Se noi avessimo vinto a San Siro, forse il nostro campionato sarebbe cambiato. Maccarone? I progetti al giorno d’oggi si fanno guardando i bilanci, ma anche con il cuore. Il calcio è l’unica spa dove la squadra non è di nessuno. Personalmente se rimanessi a Siena, farei di tutto per trattenerlo. Magari il giocatore preferisce un’altra destinazione ma io, io, farei di tutto per trattenerlo. Ora però è il momento di pensare al presente. Il campionato prosegue, abbiamo due partite in cui dobbiamo avere gli stessi approccio e voglia dimostrati oggi. E’ strano, stare qua a commentare una retrocessione: a questa squadra non puoi dire niente, ti puoi solo affezionare. Con loro ho fatto un bel lavoro. E’ strano come riusciamo a regalare il vantaggio agli avversari. Ci sforziamo produciamo. Mi sono chiesto motivo, probabilmente tutto dipende dalla mancanza di serenità. Gli errori sono talmente grossolani da sembrare impossibili. Ma i ragazzi, da quando sono qua, hanno fatto molto bene, non abbiamo realizzato il miracolo, ma è stata una delle più belle squadre mai avute. Purtroppo la differenza gol fatti e subiti ci penalizza”. 

Delio Rossi
: “sapevo che sarebbe stata una partita difficile, che il Siena non avrebbe fatto la vittima sacrificale. I bianconeri ci hanno messo in difficoltà per i primi venti minuti e ci ha tenuto in scacco fino al 95′: ho preso tante partite nei minuti finali… I toscani hanno dimostrato di non meritare la retrocessione. Nessuno regala niente a nessuno. Non è mai facile giocare con la pressione di dover vincere per forza. E’ normale che ci sia stata tensione: avevamo solo un risultato. Per noi oggi non era una gara dal risultato scontato, ma una semifinale, domenica ci giocheremo una finale. Con l’Atalanta la Supercoppa… Paradossalmente nel momento in cui abbiamo fatto gol ci siamo sciolti. Siamo una squadra giovane. I miei attaccanti sono sono tutti ottimi giocatori, significa che il Palermo riesce a mettere loro nella condizione di esprimere le proprie caratteristiche. Mi auguro che domenica conti il fattore campo, preferisco giocare davanti alla mia gente, anche se la Samp ha due risultati su tre. Adesso la differenza la fa la testa. I giocatori importanti fanno la differenza nelle partite importanti: questo diversifica i grandi campioni dai giocatori normali. Ci sono giocatori con appeal, altri che fanno sostanza: Nocerino sta facendo un grande campionato, meriterebbe, considerando anche il suo ruolo, la nazionale. Alla fine faremo i bilanci. Ora siamo a mezzo”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line