DALLA SALA STAMPA: I DUE TECNICI

 

Alberto Malesani: “Cribari è stato il migliore in campo fino al momento dell’espulsione. Ha dimostrato fino a quel momento di essere il giocatore di cui avevamo bisogno, ha fattoo bene di testa e di piede, ma ha trovato nell’atterramento di Cossu la soluzione sbagliata. Doveva lasciarlo andare e segnare, avremmo mantenuto la superiorità e avremmo avuto il tempo di recuperare. E’ stata una palla lunga messa al volo, è scivolato, ha dovuto rincorrere. La partita si è decisa lì, altrimenti l’avremmo vinta. Peccato perché eravamo stati perfetti. Era il risultato perfetto, l’1-0: avremmo vinto, non avremmo preso gol e saremmo andati avanti di cinque punti in classifica. Il Cagliari non è squadretta, è una squadra che mette in difficoltà chiunque, fortissima in contropiede. Ma fino al gol li avevamo contenuti bene. Poi abbiamo commesso il solito errore: esperienza o non esperienza, o uno o l’altro, alla fine c’è sempre qualcuno che sbaglia. Ma prima o poi finirà questa storia. Anni fa si lavorava meglio, ora siamo tutti nevrotici, ogni domenica è una prova d’esame. Serve tranquillità, sui giornali leggi sempre che è tutto a rischio, condizioni l’opinione. Ci sono poche società ormai che lavorano nella tranquillità, come il Chievo. Il Siena per adesso lo è. Io sono capitato in una situazione anomala, con il cambio di società. Sono arrivato per compiere il miracolo, ora siamo squadra e lo abbiamo dimostrato. Era l’occasione giusta per gettare le streghe alle spalle. Nell’immediato ho visto questo pareggio come una mezza sconfitta, poi ci ho ragionato, è una mezza vittoria. Abbiamo mosso la classifica e messo fine a una serie di risultati negativi. Sono consapevole che bisogna eliminare un certo tipo di errori. Vedendo il campionato la quota sta sotto ai 40 punti, credo che sarà intorno alle 37-38 lunghezze: sette-otto vittorie e quattro pareggi, oggi è uno di quei pareggi. Lo dico con convinzione. E’ possibile. Nel calcio è possibile, è un gioco. Ho
rinunciato a un milione di euro quando ero al Verona, alleno per passione, non per soldi”. 

Massimiliano Allegri: “In una partita carica di difficoltà, i ragazzi sono stati bravi a non perdere la calma. Mi dispiace non aver visto cattiveria nelle occasioni create. Alla fine gli avversari ci hanno concesso molti spazi, abbiamo avuto troppa fretta nella conclusione. Il Siena, nel primo tempo, ha fatto una buona partita, ci ha messo in difficoltà, soprattutto con Maccarone. Noi siamo stati imprecisi nel chiudere le azioni, siamo caduti tre-quattro volte nel contropiede. Il Siena nel primo tempo ha tenuto alto il ritmo e nel secondo tempo ha pagato la fatica. Infatti in dieci contro undici non abbiamo subito un tiro in porta eccetto il gol di Calaiò. E’ stato un buon secondo tempo e il rammarico è semmai per non aver trovato la rete negli ultimi dieci minuti. Dovevamo essere più cinici. Con una sostituzione bruciata per infortunio ho scelto Dessena: avevo bisogno di spinta. Il Siena non ci stava dando grosse preoccupazioni e il ragazzo, che si è trovato davanti Maccarone, è bravo nell’uno contro uno”. (a.go.)

Fonte: Sky-Fedelisssimo on line