DALLA SALA STAMPA: I DUE MISTER

Fabio Micarelli: “Come è andata la partita? Ho mal di testa, un mal di testa terribile… La sconfitta, secondo me, è immeritata: la squadra è stata protagonista dell’ennesima bella prestazione in casa senza raccogliere punti. E’ stata di nuovo punita dal singolo episodio. Avevamo davanti una squadra forte, la Juve: ci ha castigato su un calcio piazzato, noi potevamo sfruttare meglio quel paio di opportunità che ci sono capitate nel primo tempo, come il pallonetto di Ekdal. Abbiamo lavorato da squadra, come dovevamo. L’ingresso di Reginaldo è stato per dare freschezza là davanti, ci serviva velocità. Sono tre partite che non segnamo, spero non diventi un problema: ne parleremo e lavoreremo con il mister. L’ultimo posto? Non ci sono mai stato… Non deve generare né panico né rassegnazione. Questo ultimo posto magari da mercoledì, già non ci sarà più. Dobbiamo andare avanti su questa squadra, il target e lo stile è questo qua. Ci toglieremo presto dall’ultimo posto. La partenza per il ritiro è stata anticipata per motivi logistici: adesso siamo, diciamo così accampati a Castellina… Milan Roma e Juve stesso risultato? Tre indizi fanno una prova? No, le partite sono tiutte diverse, al di là dei luoghi comuni: avevamo davanti tre super team, ma non cerco giustificazioni. Mercoledì contro il Bologna sarà una sfida fondamentale, ma non piace parlare di gare alla ‘o ora o mai più’: ti fanno perdere la concentrazione che si deve avere durante il cammino che è di fatto più lungo. Oivvio, la gara è fondamentale, ma sbaglieremo a fissarcisi. Il nostro cammino è lungo trentotto giornate”.
 

Ciro Ferrara: “Siena è una città che mi porta fortuna e rimarrà sempre una tappa importante della mia carriera. Dobbiamo migliorare ancora, sicuramente, ma per noi oggi era fondamentale una vittoria. L’abbiamo ottenuta e  meritatamente. Abbiamo creato poche occasioni, ma non abbiamo rischiato mai. Sono soddisfatto del risultato e della prestazione. Nel primo tempo i ritmi erano bassi, il Siena si è chiuso bene e noi stentavamo a trovare gli spazi. Abbiamo avuto un buon posesso palla, ma la manovra era troppo lenta. Sbagliavamo i tempi dei movimenti. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio. Abbiamo cambiato assetto tattico perché dovevamo vincere. Ho cercato più spinta dagli esterni, la squadra ha alzato il baricentro e spinto sull’acceleratore. Molinaro è uscito tra qualche fischio? Come suo allenatore lo difendo: si è proposto. Per adesso ha ancora dei limiti fisici, ma deve avere la sua possibilià. Anche se sapevo che non sarebbe stata una trasferta agevole, ma ho preferito reinserirlo oggi, visto che mercoledì scendiamo di nuovo in campo”. (a.go.)

Fonte: Fedelissimo on line