DALLA SALA STAMPA: I DUE MISTER

Marco Giampaolo: “Faccio i complimenti alla mia squadra: ha giocato con dignità e orgoglio, con ordine e con le idee chiare. Il risultato è anche il frutto del valore degli avversari e giocatori come Pato e Ronaldinho possono avere la giocata e l’intuizione giusta per stravolgere un incontro. Nel complesso abbiamo giocato alla pari, considerando anche che per noi si è trattato della prima gara ufficiale della stagione non avendo ancora disputato la Coppa Italia. Il Milan, invece, ha già affrontato squadra di livello internazionale. Ho comunque visto grande spirito, applicazione: abbiamo messo in campo le nostre risorse. I ragazzi hanno dato tutto, al cospetto di un Milan più forte. Avevamo preparato un certo tipo di gara, ci siamo riusciti. Abbiamo semmai sbagliato all’inizio del secondo tempo, non abbiamo rispettato alcune circosrtanze, li abbiamo fatti ragionare troppo e loro ci hanno fatto correre. Quando li abbiamo presi più in su e accorciato gli spazi siamo stati più pericolosi. Siamo in corso d’opera, ma la disponibilità c’è e questo mi conforta. L’assenza di Portanova? Il giocatore ha grande esperienza e sa gestire determinati momenti. Questo forse oggi ci è mancato, ma dobbiamo aspettare e sostenere questi ragazzi. Hanno tanta disponibilità e voglia di migliorare. Questa squadra ha un buon futuro. Io ho fiducia, spero di non essere il solo, ma anche se lo fossi non importa”.

Leonardo: “Sono felice della disponibilità e della generosità dimostrata da tutti i ragazzi. Hanno fatto dei movimenti perfetti. Nonostante fosse la mia prima partita e provassi naturalmente una forte emozione, ho cercato di essere lucido nelle valutazioni, cercando di rimanere tranquillo nella preparazione dell’incontro e in campo durante la gara. La vittoria porta cose positive, ma quello che conta è il lavoro quotidiano, l’organizzazione, la tranquillità e la serenità giornaliere. Ronaldinho è un grande campione e tutti gli chiedono tanto, ma in campo sono anche tante le responsabilità che deve sostenere: è il primo che si sacrifica per la squadra. Nesta ha passato un periodo in cui ha rischiato di non poter più giocare. Ha superato il dolore ha aumentato la sua forza e la sua disponibilità. Sta dando alla squadra un contributo psicologico e di gioco ecceziuonale. Il difficile, adesso, sarà proseguire con continuità. L’Inter un ottimo banco di prova”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line