Dalla C alla… C. L’infelice parabola del Livorno di Spinelli

Nessuna squadra era retrocessa dopo esser stata in testa al campionato in solitaria, ci è riuscito l’anno scorso il Livorno. Partenza sprint, quattro vittorie di fila, poi qualcosa si rompe. Di sicuro il feeling tra Spinelli e tifosi (mai del tutto sanato e riaperto ultimamente). Panucci viene esonerato due volte, gli amaranto vedono arrivare in panchina Mutti, Colomba e Gelain, che chiude la stagione con una partita pazzesca, contro il Lanciano. Serve una vittoria per agganciare i playoff, il Livorno è sopra 2-0. Ma nella ripresa irrompe l’arbitro Fasca, che fischia rigore e espulsione di Ricci per fallo da ultimo uomo su Ferrari. Solo che Ferrari in realtà simula, e per di più era partito in fuorigioco. Entra il secondo, Pinsoglio, che subisce il penalty e la combina grossa nel finale consentendo il pareggio di Turchi. Lanciano ai playout, poi persi prima del fallimento, e Livorno dopo 14 anni in Lega Pro. Spinelli però pensa subito in grande: conferma l’ex Siena Franco Ceravolo come ds, chiama l’artefice del miracolo Cittadella, Foscarini, e conferma bandiere come Lambrughi e Luci e il bomber Vantaggiato. La strada però non è così semplice. Gli infortuni costringono Foscarini a cambiare modulo, la squadra vince (4 volte, sempre per 1-0) ma non convince, i tifosi si lamentano e Spinelli apre al mercato e tratta col sindaco Nogarin per un complicato cambio societario. In carica dal ’99, Spinelli prese il Livorno in C e lo portò in Uefa, ma quello che conta è il presente. “Dove ci hai preso, ci hai riportato” – gli imputano i supporters. La parabola in amaranto ha ormai toccato il punto più basso. Ma sarà davvero il capolinea?

La rosa del Livorno nel dettaglio:

Porta – Thomas Romboli, classe ’99, arriva daI vivaio ed è il numero 1 solo sulla maglia. In campo il titolare è l’espertissimo Luca Mazzoni, classe ’84 già a Livorno in altre quattro occasioni (nella prima debuttò in A, stagione 2004/05), tornato in Lega Pro dopo otto stagioni in cadetteria, l’ultimo da titolare nella Ternana. Mazzoni è arrivato alla fine del mercato, così la prima partita contro il Racing l’ha giocata Wladimiro Falcone, ’95 in prestito dalla Samp e lo scorso anno prima scelta del Savona. In rosa anche Alessandro Vono, ex Akragas e Catanzaro.

Difesa – Andrea Gasbarro, classe ‘95 nato e cresciuto calcisticamente a Livorno, vanta 29 presenze in B lo scorso anno dopo un biennio a Pontedera. Discorso simile per Lorenzo Gonnelli, che dopo la maturazione con mister Indiani è rientrato alla casa madre, nel 2014, per disputare due campionati in serie cadetta. Gonnelli è però infortunato e non recupererà col Siena. Rientra invece dalla squalifica Alessandro Lambrughi, centrale e all’occorrenza terzino; cresciuto nel Milan, ha fatto tre anni alla Pro Sesto e poi solo B: Mantova, Novara e cinque anni a Livorno (più sei mesi e 6 presenze in serie A). Espertissimo anche lo svizzero Jonathan Rossini, in prestito secco dal Sassuolo. L’anno scorso era a Savona, due anni prima a Bari. L’apice lo ha toccato nel 2012/13, 25 presenze con la maglia della Sampdoria a fianco di Gastaldello. Martino Borghese, italo-svizzero col vizio del gol (ne ha segnati 21 in carriera), l’anno scorso si è diviso tra Como e Livorno, mentre due stagioni fa realizzò 5 reti a Varese, sempre in B. Ex anche di Lugano, Spezia e Pro Vercelli, ritorna in terza serie dopo cinque anni (ultima volta nel 2010/11, 6 reti col Gubbio). Dario Toninelli, arrivato quest’estate dopo cinque anni a Bassano, si è infortunato col Renate dopo 13’; al suo posto è entrato e si è adattato Marchi, nel suo ruolo c’è anche Thomas Diolaiti, classe ‘98 della Berretti, ma è più probabile un adattamento di un centrale come Lambrughi o Gasbarro. A sinistra Fabrizio Grillo è fermo da tre settimane e salterà la partita con la sua ex squadra: 11 presenze per lui da gennaio 2013 a gennaio 2014 in bianconero (di cui una in A, con gol, a Napoli). Al suo posto c’è Gabriele Morelli, ‘96 proveniente dalla Primavera con già una chiamata dall’Under 19.

Centrocampo – Qualunque modulo sarà, Foscarini schiererà in mezzo la linea a tre. Pesante l’assenza del capitano Andrea Luci, al settimo anno a Livorno dove ha messo su famiglia e attività commerciale, visto che ha rilevato un ristorante assieme al portiere Mazzoni. In mezzo dovrebbero giocare allora Manuel Giandonato, l’anno scorso tra Padova e Lanciano con 11 presenze in A con Juventus e Lecce, Alessandro Marchi (arrivato dal Pavia, ha giocato in B con Rimini e Pistoiese) e uno tra Ferchichi e Bergvold. Housem Ferchichi è un ’96 italo-marocchino che arriva dal Palermo come il nostro Paolo Grillo. Decisamente più esperto il classe ’84 danese Martin Bergvold, che a Livorno ci aveva già giocato tre anni e mezzo (segnando il primo gol in A contro il Siena di Mandorlini). Ex Copenaghen, arriva dalla B danese e domenica scorsa ha giocato la prima da titolare malgrado le sue condizioni ancora precarie.

Attacco – Il reparto più ricco di risorse si è trasformato nel tallone di Achille di Foscarini. Dopo aver risolto il caso Favilli (ceduto in prestito all’Ascoli), l’idea iniziale era un trequartista dietro le due punte. Solo che le assenze dei titolarissimi Cellini e Vantaggiato hanno cambiato le carte in tavola. Marco Cellini, 35 anni e in gol all’esordio col Racing, si è dovuto arrendere a un infortunio dopo il pari con la Lucchese. Ha trascinato alla vittoria del campionato la Spal con 17 reti e l’anno prima fece anche meglio a Carrara (18). Prima, otto stagioni in B di cui quattro a Bergamo, sponda Albinoleffe (con ben 46 reti). Difficile il suo impiego, come ardua la scelta di utilizzare subito Daniele Vantaggiato, che ha accettato di scendere di categoria dopo le 30 reti nel biennio amaranto in B. Quest’anno due presenze, un gol e poi la fastidiosissima pubalgia, ma al Franchi potrebbe essere convocato. In avanti se la giocano Piergiuseppe Maritato, l’anno scorso tra Sudtirol e Lucchese e per ora due reti pesanti contro Carrarese e Renate, valse sei punti, e Murilo Octavio Mendes, brasiliano classe ‘95 che ha siglato una doppietta a Gorgonzola. Murilo nel 2013 è stato in prova a Novara, Napoli e proprio Livorno, che non lo tesserò perchè extracomunitario girandolo all’Olhanense. Presa la cittadinanza portoghese, Ceravolo lo ha finalmente tesserato in estate. Incerta la posizione di Dario Venitucci, cresciuto nella Juventus (5 presenze nella stagione di serie B) e l’anno scorzo in forza al Santarcangelo. Trequartista puro, dovesse giocare (in un eventuale 4-3-1-2 o al posto di Murilo) centrerebbe le 200 presenze in C. In panchina c’è lo sloveno Enej Jelenic, che sta piano piano recuperando dopo il brutto infortunio al ginocchio destro subito nell’aprile scorso. Simone Dell’Agnello, l’anno scorso al Savona, era un predestinato ma la fortuna non è stata dalla sua parte. Nell’Inter giocava con Destro, Santon e Obi, poi tre rotture dei legamenti del ginocchio (il primo proprio a Livorno, in B, poi con Sud Tirol e Barletta) hanno spento, per ora, il suo sogno. (Giuseppe Ingrosso)

Probabile formazione (4-3-1-2): Mazzoni; Morelli, Rossini, Gasbarro, Lambrughi; Marchi, Giandonato, Ferchichi; Venitucci; Murilo, Maritato.

Fonte: Fol