Dall’incontro in Comune: Bruno Valentini

Al termine dell'incontro di questo pomeriggio ha parlato il sindaco di Siena Bruno Valentini. Di seguito le dichiarazioni del primo cittadino.

"Il clima è sempre stato molto sereno anche quando il dibattito si è fatto più franco perché i tifosi hanno affrontato il discorso mercato, nel quale non sono voluto entrare non essendo di mia competenza. Il progetto definitivo dello stadio non è stato ancora presentato. Non ci sono differenze o aggiunte o novità rispetto a ciò che già sapevamo. Ai tifosi ho chiarito meglio i modi e i tempi previsti dalla legge nazionale da rispettare, 90 giorni dalla fase iniziale. Tra l'altro il presidente della serie B Abodi, grande sostenitore della progettualità sarà a Siena per un convegno di richiamo nazionale, per promuovere una cultura sana degli impianti sportivi in modo che non siano un problema ma una risorsa. Nei prossimi giorni, quando avrò in mano il progetto, nelle sue specificazioni, relative all'edilizia, all'urbanizzazione, all'impatto sul traffico e sul commercio, alla sostenibilità economica vi dirò com'è. Il presidente mi ha rassicurato sui tempi, dovrebbe presentarlo a breve; ha detto anche che ha le lettere da parte dei finanziatori ma noi non le abbiamo ancora viste. I tifosi volevano sentirsi dire che noi non abbiamo pregiudizi verso la proprietà, né verso l'ipotesi di una ristrutturazione dello stadio: su questo il presidente si è scaldato, ma diventerebbe difficile pensare di utilizzare il controvalore dell'operazione per sanare tutto l'indebitamento del Siena. Ciò accresce le dimensioni dell'investimento rendendolo più difficile. Si tratta di una zona delicatissima della città, dove ogni novità ha un impatto sualla vita dei senesi. Più è impegnativo più è complicato renderlo compatibile con la città. Vorrei che la gestione finanziaria del Siena fosse separata dall'investimento sullo stadio e vorrei servisse a dare sicurezza sul futuro del Siena. I tifosi sarebbero contenti ne derivasse una prima risposta ai problemi finanziari della società. Ma tutto si giocherà introno a un punto di equilibrio: le necessità economiche e sociali della città e i bisogni del Siena che sono condizionati dal peso dell'indebitamento della società che si è accumulato nel corso delle diverse gestioni. Io mi faccio garante di un processo di trasparenza e partecipazione che è però nelle mani del Consiglio comunale e delle forze politiche della città: ciò che ho visto non è da buttar via, non è un progetto inventato e tiene conto delle esigenze di Siena a partire dal migliormento dello stadio, che si metterebbe in linea con le strutture moderne fino alla creazione di un'arena per spettacoli che Siena non ha. Ciò che mi preme, infatti, è che l'investimento sia attento a ciò che in questa città non c'è, non che spostasse al rastrello qualcosa che già c'è. Il processo sarà prima tecnico poi politico en coinvolgerà le forze della città. Per questo i tifosi devono aprirsi alla comunità per esprimere il loro punto di vista, in modo che essa esprima il proprio pensiero. Sarà poi la votazione del Consiglio comunale che è l'arbitro di questa vicenda, a decidere. io sono il garante". (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line