Dall’Adriatico: Giuseppe Iachini

Giuseppe Iachini: “Abbiamo giocato un grande primo tempo, siamo partiti forte, dando alla gara la nostra impronta, giocando bene, in velocità, aggressivi e andando a pressare alti, con il giusto spirito. Abbiamo segnato, poi raddoppiato e creato i presupposti per il 3-0, rischiando poco. Bel secondo tempo siamo ripartiti bene, per cinque minuti, poi il loro il 2-1, con un rimpallo, ci ha dato un'eccessiva preoccupazione: abbiamo vissuto dieci minuti follia, abbiamo sbandato e la tensione è salita. Abbiamo perso le misure e le distanze e il Pescara ne ha approfittato. Sulla punizione di Togni eravamo messi male, in maniera diversa rispetto a come ci eravamo preparati in settimana, segno che non ci eravamo mentalmente. E sapete che sulle palle inattive ci lavoriamo tantissimo. Dopo il blackout abbiamo ripreso a giocare e a spingere per vincere la partita, con incisività e siamo andati più volte vicini al terzo gol che poi è arrivato. Abbiamo anche rischiato di subirlo ma dovevamo vincerla in tutti i modi. Bravi ai ragazzi ma che questa partita ci serva anche da monito. La vittoria è stata una grande risposta in merito a quello che dobbiamo fare. Dopo tante difficoltà siamo diventati squadra e avremmo 36 punti, senza la penalizzazione. Abbiamo fatto tanto ma non abbiamo fatto niente, dovremo lottare fino in fondo. La buona prova di chi è subentrato? I ragazzi sanno cosa voglio da loro, il massimo, cuore, disponibilità, passione e organizzazione. Sia da chi è in campo dal primo minuto sia da chi entra a gara in corso. E loro lo stanno facendo. Questa è l'unica medicina che ci può far risalire ancora la classifica. Pozzi ed Emeghara insieme? E' una soluzione, ma che va valutata settimana dopo settimana. Dipende dal tipo di partita e soprattutto dalla crescita a livello fisico di Nicola. Lo stiamo recuperando dopo tanto, va monitorato e gestito. Questo vale per lui come per gli altri: oggi Bogdani è venuto in panchina con un'infiltrazione, perché ha accusato un problema alla schiena nella rifinitura. Questo è lo spirito che voglio, non dobbiamo mollare, mai”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line