Dal Via del Mare: Giuseppe Sannino

Giuseppe Sannino: “Siamo arrabbiati, non con gli avversari o con l'arbitro, ma solo con noi stessi: siamo usciti dal campo mezz'ora prima della fine di una gara indecifrabile. E' incomprensibile prendere un rigore con l'uomo sulla linea di fondo o in un'azione 1 contro 5. Ma di questa partita non dobbiamo buttare via niente: ci fa capire che ci sarà da soffrire fino alla fine, perché il calcio è così, a volte ti fa ridere a volte arrabbiare. Al fischio finale ci siamo chiusi nello spogliatoio e ci siamo guardati negli occhi: nell'ultima mezz'ora non abbiamo sbagliato sotto l'aspetto tattico, ma proprio per come abbiamo subito i gol. Torniamo a casa con un fardello pesante. La malinconia è anche per la differenza reti, troppo grande, giocando in trasferta. La scelta è stata quella di non dare campo al Lecce, andare a prenderli alti sarebbe stato un rischio. E i ragazzi hanno letto bene la partita. Cosa che non è riuscita invece nella ripresa, dove non c'è stata la cattiveria dei primi quarantacinque minuti, ma una cattiva gestione. Non me ne capacito ancora. Anche ora chiedo ai ragazzi di chiudere gli occhi, ripensare a quello che è stato o non stato fatto e di ripartire subito, già da mercoledì che ci aspetta un altro impegno importante e difficile. Dobbiamo riprendere da prima di Lecce, dalle buone cose viste in precedenza. Dobbiamo ripartire sapendo di aver sbagliato. Perché fuori non carburiamo? In casa loro le altre squadre danno qualcosa in più, come noi tra le nostre mura. Mi piacerebbe vedere il Siena giocare sempre nella metà campo avversaria, ma siamo il Siena, non dimentichiamolo. I ragazzi fanno sempre il meglio di quello che è nelle loro possibilità. Distratti dalla Coppa Italia? Assolutamente: la testa, ve lo assicuro, era a Lecce: peccato che ci siamo stati solo per un'ora”. (a.go.)

Fonte: Fedelissimo on line-Sky-Are