Dal San Paolo: Vergassola e Rossi

Simone Vergassola: “La conquista della finale era un sogno ed è rimasto tale: venire al San Paolo e giocare come noi contro una signora squadra non è comunque da tutti, dobbiamo esserne orgogliosi. Dispiace per i ragazzi che la semifinale se la sono conquistata e anche per i tifosi che ci hanno seguito in tanti a Napoli. Purtroppo il primo gol è arrivato a causa di un mio autogol. L'ho toccata con il sinistro, volevo rinviare, è andata. Abbiamo però fatto la partita che dovevamo fare, ci è mancato l'ultimo passaggio per rimetterla in piedi. Ora dobbiamo riprendere il cammino in campionato. Non lo so se giocherò a Verona, queste decisioni spettano al mister. In questi giorni cercherò di ricaricare le pile e farmi trovare pronto”.

Andrea Rossi: “La fascia al braccio? Simone ha fatto un bel gesto a lasciarmela perché sono stato il capitano della squadra fin dalla prima partita di Coppa e lo ringrazio: è stata una bella sensazione poter giocare una semifinale di Tim Cup da capitano. Nel primo tempo ci ha tagliato le gambe il primo gol. Nel secondo abbiamo spinto tanto ma non siamo stati bravi a concretizzare per arrivare almeno ai supplementari. Meritavamo la qualificazione per quello che abbiamo fatto, peccato. Domenica andremo a Verona per i tre punti e cercheremo di vendere cara la pelle. Tante squadre, adesso, sono coinvolte nella lotta per non retrocedere: la Fiorentina rischia perché non è abituata a giocare per certi obiettivi, inoltre sta vivendo in pieno clima contestazione. Anche il Parma si trova a fronteggiare una situazione non preventivata”.

Fonte: Fedelissimo on line