Dal salary cap al format: serie B pronta alla riforma

ROMA – L'introduzione del salary cap, il contingentamento delle rose, la riforma della giustizia sportiva e del format del campionato: sono le principali novità di cui hanno discusso proprietari e dirigenti dei club del campionato cadetto riuniti per la prima volta assieme ai vertici della Lega di B e a quelli della Federcalcio, per modernizzare il campionato. "È stata una giornata importante – ha detto il presidente della Lega di B, Andrea Abodi, al termine del 'B Forum: ascoltare, confrontare, progettare' svoltosi nella sede romana di Confindustria -. Al di là di prendere atto della congiuntura negativa, la Lega e le sue 22 società associate vogliono smarcarsi dai problemi pensando al risanamento e allo sviluppo. È la nostra risposta e sfida alla crisi". 

I PUNTI – I 5 punti discussi nel Forum delle proprietà (la missione, gli assetti e i format della Lega; la legislazione nazionale ed europea e le norme interne; il conto economico e lo stato patrimoniale dei club; le infrastrutture materiali e immateriali; le politiche di marketing e i canali di distribuzione dei contenuti) non rimarranno soltanto sulla carta: già tra 15 giorni infatti l'assemblea ratificherà il tetto d'ingaggi, il contingentamento delle rose e l'estensione del contributo di promozione da uno a 3 anni. 

ABODI – "Nei prossimi giorni incontreremo i rappresentanti dell'Aic perchè vogliamo che questa non siano soltanto una decisione della Lega ma che raccolga l'adesione anche dell'associazione calciatori", ha spiegato Abodi. Ma è al vaglio anche la possibilità di togliere l'obbligo delle garanzie fideiussiorie nei trasferimenti dei calciatori dalle società di B a quelle di Serie A: "C'è la volontà di vedere abbassate leggermente le nostre nostre garanzie, vogliamo essere più competitivi. Le fideussioni saranno opzionali per incentivare il saldo dei trasferimenti mettendolo alla pari con il mercato estero". Sulla proposta di riforma della giustizia sportiva, invece: "L'idea è che si possa ammordernare, ma senza perdere di vista quei riferimenti che non si possono modificare. La responsabilità oggettiva rimane un caposaldo, occorre, però, quando si placheranno i processi, valorizzare di più i comportamenti virtuosi delle società". Per il futuro si lavora anche alla riforma dei campionati: "Dobbiamo arrivare a 20 squadre, ma già da ora dobbiamo parlarne per creare le condizioni giuste. È un quadro da affrontare organicamente. E faremo di tutto affinchè sia il campo a determinare questi organici". E proprio a supporto dei club, si sono riuniti ieri, per la prima volta, i componenti di 'B Futurà, la piattaforma volta alla riqualificazione, all'ammodernamento e alla progettazione delle infrastrutture. "Considerando che in Italia abbiamo costruito uno stadio in 20 anni, riuscire a mettere in piedi un'iniziativa del genere è rilevante. 'B Futura' porterà grandi benefici. A breve 4 nostre società, con le rispettive amministrazioni comunali, daranno il via a loro progetti di privatizzazione e riqualificazione degli impianti. A prescindere dalla legge sugli stadi, pensiamo di mettere in moto un meccanismo emulativo", ha auspicato Abodi.

Fonte: Corriere dello Sport