Dal ritiro di Castel Del Piano parla il presidente Ponte

Tanti i temi toccati dal presidente bianconero Antonio Ponte ‘in ritiro’ insieme alla squadra a Castel Del Piano.
Come procedono i lavori?
“Sono venuto sul Monte Amiata per dare il benvenuto a tutti. Sono convinto di aver fatto le mosse giuste, sarà poi il campo a darne conferma. Nel calcio tutti dicono la loro, ognuno ha la sua opinione e io la rispetto. Fa parte del gioco. Qua si sta facendo con coraggio qualcosa di importante. Stiamo prendendo ragazzi che come minimo hanno giocato in categoria, alcuni sono stati anche in B o in A. Insieme a mister Atzori ci tengo a creare da subito lo spirito di gruppo che serve per arrivare al nuovo quadrifoglio”.
La Robur dovrà ripartire da zero…
“Sì, ma anche l’anno scorso è stato così. E ci vuole, come detto, coraggio: con Simone che ha dovuto alzare bandiera bianca, è rimasto solo Daniele. La sua presenza è fondamentale, ha preso da subito in mano la situazione. Credo che ci meritiamo fiducia: vincere non è mai facile, il calcio è sempre una battaglia e lo sarà in Lega Pro, dove noi dovremo giocare anche una decina di derby. Ma sono convinto di aver indovinato le scelte tecniche, sia Materazzi che Atzori, sono certo che il Siena sia partito con il piede giusto. Anche la società si sta attrezzando per essere all’altezza di un campionato professionistico”.
Ha parlato con Vergassola?
“Lo farò a brevissimo. Spero di convincerlo a restare con noi in ambito dirigenziale. Visto che non se la sente di fare il vice allenatore, spero di averlo in un ruolo che ambisce e a cui tiene, vediamo quale potrebbe essere. Annunceremo fine mese. Entro 48 ore annunceremo invece il secondo di Atzori: si tratta di una persona che ha la totale stima del mister”.
Come spiega la mancata riconferma dei giocatori che hanno vestito la maglia della Robur l’anno scorso?
“La questione riguarda due aspetti, quello tecnico e quello finanziario. Pure a me sarebbe piaciuto tenere molti di loro ai quali mi sono anche affezionato e che stimavo. Leggo ogni giorno una lettera: tutti, i giocatori stessi, i tifosi, la stampa, devono comprendere la grande differenza che c’è tra la D – dove il netto e il lordo coincidono – e il professionismo, dove il netto, il lordo e il costo azienda sono tre cose diverse. Il netto diventa 60 poi 81. Quindi quando il giocatore dice “Avrei accettato la stessa cifra” sottintende che la spesa della società è molto più alta. Se non gli interessa quanto spende società sono io che gli dico “Non mi interessi più”. Farlo capire a tutti per me sarà una battaglia e ne ho un’altra da combattere: non pagherò i procuratori, a nessuno. Chi vuole se lo prende, ma se lo paga anche. Io non pago agenti. Qui non funziona così”.
E’ dipeso tutto dal fattore economico, quindi?
“Alla fine solo quattro giocatori dell’anno scorso avevano la considerazione dello staff tecnico, a dimostrazione di quanto Atzori ci tenga a far bene. Speravo di far comprendere ai ragazzi che c’era da parte mia la volontà di farli rimanere con noi anche se non come prime scelte, visto che avrebbero dovuto dimostrare in campo di essere prime. Mi dispiace non esserci riuscito. Ma c’è comunque la possibilità che qualcuno possa ancora venire. E voglio chiudere qui questa continua polemica senza senso. Giocheremo ogni partita per vincere, anche se non possiamo fissare obiettivi adesso. Non voglio creare false illusioni a nessuno. Non mi sono fermato un minuto, per creare una squadra sia amministrativa che tecnica all’altezza della situazione: se ci guardiamo in giro siamo tra i club che stanno meglio”.
Come procede allora la costruzione della rosa?
“Come vedete, ogni giorno, arrivano ragazzi: qualcuno rimarrà, chi non rientra nei piani di Materazzi e di Atzori va per la sua strada. Dobbiamo essere bravi a non ascoltare le sirene che vogliono la squadra già fatta adesso. Molte situazioni si sbloccheranno alla fine del mercato. L’idea è quella di portare altri tre quattro giocatori di livello, dobbiamo farci trovare pronti per i colpi finali. Abbiamo la fortuna di avere i contatti giusti, proprio grazie al mister, al direttore e al suo staff”.
Come risponde a chi la critica di portare solo ragazzi e in prestito per prendere il premio economico offerto dalla Lega Pro?
“Lo confermo. Avremo almeno 8 under in rosa, se saranno di più lo deciderà il mister. Il contributo è di circa 100mila euro”.
Come si muoverà in merito alla creazione del Centro sportivo a San Miniato?
“Sinceramente mi interessa di più l’immediato, visto che non abbiamo un campo dove allenarci e che mister Atzori iene tantissimo ad avere una struttura all’altezza. La situazione è comunque sotto studio dei nostri tecnici, va analizzata bene: se per 20 anni questi terreni non sono stati mai utilizzati un motivo ci sarà. Con il Comune non abbiamo però trovato un accordo per il presente, non avere abbiamo potuto dotare il Rastrello con un manto sintetico per creare al Franchi una ‘Casa Robur”, né costruire un campetto sintetico dietro la porta. Ora sono in contatto con tre quattro società per dotare la prima squadra di un impianto, mentre ala Berretti tornerà a Rosia. Castellina è un’ipotesi, ma non voglio anticipare niente”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line