Dal Franchi: Pesoli e Farelli

Emanuele Pesoli: “Dispiace per l’episodio dell’autorete perché ci ha lasciato l’amaro in bocca dopo una partita positiva. Era una palla a mezzo, con Simone non abbiamo comunicato bene e ho messo un piede per mettere in calcio d’angolo. Purtroppo è rimbalzata male ed è andata in rete. Credo però che abbiamo fatto una buona partita, abbiamo applicato nella maniera giusta un modulo che ci permetteva di difenderci bene e di ripartire in contropiede come ci aveva chiesto il mister. Quanto crediamo alla finale? Se finiva 2-0 era un’altra cosa. Adesso al San Paolo sarà una bolgia, ma andremo lì a testa alta. Siamo arrivati fino a qua senza accorgersene e il sogno di giocare la finale il 20 Maggio all’Olimpico potrebbe anche realizzarsi. In campionato vedremo chi giocherà, il mister ha comunque dei riferimenti e degli pseudo titolari, però tutto l’organico ruota, e come ci sta dimostrando giochiamo tutti, come ad esempio Farelli oggi che ha giocato una semifinale di coppa Italia. Noi dobbiamo farsi trovare pronti e poi tocca al mister fare le sue scelte”.

Simone Farelli: “Diciamo che noi portieri cerchiamo di farci trovare pronti quando il mister ci chiama in causa. Penso che abbiamo un preparatore dei portieri che ha qualcosa in più e credo che questo sia il segreto per farsi trovare sempre pronti. Una gerarchia c’è e ben definita. Se sia io che Pegolo abbiamo avuto l’occasione di metterci in mostra è stato anche per la sfortuna di Brkic, che è rimasto fuori più del previsto per infortunio. Io mi auguro di giocare sempre titolare, però qualsiasi sia la decisione del mister l’importante è prenderla con serenità e professionalità e rituffarsi nel lavoro dal giorno successivo. Ma al di là delle prestazioni dei singoli l’importante è che il Siena raggiunga risultati importanti sia in Coppa Italia che in campionato. La parata più difficile? Forse l’ultima su Campagnaro che poi è andata sulla traversa e sulla respinta siamo stati anche fortunati”. (Luca Casamonti)

Fonte: Fedelissimo Online