Dal Franchi: mister Mario Beretta

Affrontavano una gara non facile, tenendo conto che loro venivano da diversi risultati positivi e si erano migliorati a gennaio. Loro si chiudevano molto e non riuscivamo a trovare gli spazi, inoltre tutto il peso dell’attacco era su Rosseti che, pur facendo bene, è sempre un ragazzo giovanissimo. Ci abbiamo provato in tutti i modi: a destra con Angelo, con Rosina, a sinistra con Fabbrini e poi con Spinazzola e Thomas, al centro con le percussioni di Pulzetti. Le abbiamo provate tutte e alla fine siamo stati premiati su una palla inattiva su cui lavoriamo parecchio. Rosina e Fabbrini? Entrambi tendono a tagliare verso il centro e ci imbottigliavamo troppo. Ho chiesto a Fabbrini di partire largo e poi ho messo Spinazozla che tende a rimanere più esterno e andare sul fondo, oltre che essere più fresco. Nel primo tempo ci intasavamo forse troppo al centro, anche se non era facile trovare sbocchi. Cambi di formazione? In difesa sia Dellafiore che Belmonte, che per me ha fatto una grandissima gara, possono occupare tutti i ruoli, così come Giacomazzi può giocare quasi ovunque. In generale abbiamo la fortuna di avere calciatori che ci permettono di utilizzare più soluzioni diverse: a me piace cambiare e provare cose nuove durante la settimana perché in partita non sai mai che può succedere e di conseguenza avere più alternative permette maggiori possibilità di scelta. Jordá? Lavorerà un'altra settimana, giocherà l'amichevole di mercoledì e comincerà a capire sempre più il calcio italiano. D'Agostino? Fino ad adesso poteva andare in Cina e quindi oggi è a completa disposizione come tutti e fa parte della rosa. E, sempre come tutti, può giocare o non giocare, consapevoli che spazio ci sarà per tutti. Di sicuro non c'è nessuna preclusione verso di lui da parte mia. (Lu.Ca.)

Fonte: Fedelissimo Online