Dal Franchi: mister Mario Beretta

Siamo contenti perché abbiamo fatto una grandissima gara sotto tutti gli aspetti,  tattico, tecnico, fisico e di qualità morale. Poi dispiace, perché ad un certo ci speravamo, anche per i tifosi che sono arrivati in tanti, ma che credo abbiano apprezzato anche stasera questa squadra per quello che mette in campo nonostante tutte le difficoltà. Stasera abbiamo fatto gol alla Fiorentina, che non ne subiva da tantissimo tempo in serie A e abbiamo messo loro paura fino all'ultimo. Poi è normale che c'è rammarico: forse con i supplementari potevamo giocarcela, anche perchè solitamente noi nella ripresa usciamo sempre fuori. Il gol preso? Hanno battuto il corner in fretta e ne devo riparlare con i ragazzi. Purtroppo il pallone è arrivato sull'uomo libero e abbiamo preso la rete: ma il calcio è questo, al minimo errore ti castiga. Però non voglio colpevolizzare assolutamente nessuno: Dellafiore ha chiesto scusa ai compagni a fine gara, ma di lui io posso solo dire bene per la stagione che sta facendo e per l'uomo che è. Siamo orgogliosi dei nostri giocatori.

I cambi? Giannetti aveva i crampi: all'inizio sentiva molto la gara, poi col passare idee minuti si è sciolto, sfiorando un gran gol, correndo e lottando. Così come Paolucci che ha lavorato tanto e ho messo dentro Rosseti per avere maggior profondità. Ho messo dentro Plasmati sia per far prendere lui confidenza con la squadra, ma anche per non snaturare il nostro gioco e restare con tre uomini davanti, provando a giocarcela. Belmonte? Dopo sei mesi volevo riassaporasse il campo e il clima partita.

Crotone? Oggi abbiamo giocato con la mentalità da serie A, lunedì ci vorrà quella da B. Che è un'altra cosa. Dovremmo pensare a giocare in un centro modo: se andiamo a Crotone pensando che tutto ci sia dovuto dopo la gara di stasera rischiamo di perdere e non fare bene.

 Mercato? Intanto è arrivato Plasmati e ritroviamo Belmonte. In uscita tutti sanno al situazione del club: se arrivano certe offerte è giusto che la società le valuti. Perché la salvezza del Siena passa dal campo, ma anche dalla salvaguardia del lato economico. Poi, sapere che i nostri giocatori sono richiesti testimonia che stiamo facendo bene. (Luca Casamonti)

Fonte: Fedelissimo Online