Dal Franchi: Giorgio Perinetti

Penso che degli episodi ne avevo parlato già prima che arrivassero a questo punto di gravità. Il Siena ha meno utenza di altri ed è la vittima più facile da colpire perché più debole sotto il profilo dell’importanza. Dobbiamo essere coscienti e ci deve essere da stimolo per capire le difficoltà e fare di più. Braschi è stato direttore generale del Siena anni fa e penso che se lo fosse oggi si lamenterebbe fortemente delle direzioni di gara nei confronti del Siena. Lui pensa agli arbitri e fa il suo dovere ma penso che da dirigente del Siena avrebbe molto da recriminare. È arrivato un pareggio, ho visto un Siena vivo che giocava contro una squadra che si permetteva di far entrare Giardino nel secondo tempo. Abbiamo un gruppo di giocatori che ha dato sempre il 100%, si è impegnato sempre e di questo gli va dato atto. Globalmente credo che forse dovremo aver un paio di punti in più rispetto a quello che abbiamo. Anche oggi ci sono stati episodi che potevano girare a favore nostro, dai rigori alla traversa. Va detto che nel finale abbiamo impegnato Boruc con D’Agostino e dopo con Calaiò, avendo quindi finito all’attacco. Abbiamo anche sofferto in un momento della gara ma avevamo di fronte una squadra di grandissimi giocatori che fa investimenti colossali rispetto ai nostri. Dobbiamo capire la nostra dimensione: se pensiamo a quello che potremmo essere, sbagliamo tutto. Dobbiamo rapportarci con la realtà, siamo sì una società apprezzata e seguita ma va riconosciuta la nostra dimensione senza sognare cose che non possiamo fare. Dobbiamo essere realisti, cercare di fare meglio tutti ma riconoscere senza aver paura la nostra dimensione e le nostre possibilità anche in vista del mercato di cui dovremo parlare con grande chiarezza e serenità. Il presidente ci dirà le possibilità che abbiamo e penso si aspetterà molto da me nel campo delle cessioni visto che ho l’imput di abbassare il monte ingaggi. Poi c’è da migliorare la squadra e vedremo come e in quale modo, non solo in attacco perché tutto dipende da chi avremo la possiblità di prendere. D’estate abbiamo deciso di dare fiducia a chi aveva fatto bene in B a anche in A ci ha dato buone risposte. La maggior parte delle scelte le rifarei però il tutto nell’ambito delle possibilità che abbiamo ,senza sognare situazioni stravolgenti, a meno che non avremo segnali particolari dalla società. Va riconosciuto che siamo iscritti alla lotta per la salvezza e siamo chiamati a soffrire.(Lu.Ca)

Fonte: Fedelissimo Online