Dal Franchi: Destro, Brienza e D’Agostino

Mattia Destro: “Sono uscito dal campo perché quando ho allungato in occasione del gol ho sentito tirare e ho preferito non rischiare. Vedremo domani l'entità del problema. Ora manca davvero poco alla salvezza, anche se non è ancora finita, ci stiamo togliendo delle belle soddisfazioni. Sono contento, molto, di aver raggiunto la doppia cifra, e non voglio fermarmi, spero di riuscire a fare ancora tre-quattro gol. Batterei così il record di reti segnate da un giocatore del Siena (le 13 di Maccarone ndr)? Sì, è quello il mio obiettivo. Il punto guadagnato oggi ci soddisfa. Se non ci fosse stata la violenta punizione di Diamanti avremmo anche potuto portare a casa il risultato pieno, ma va bene anche così. Il nostro obiettivo sono i 45 punti, altro record da battere. La nazionale? E' un sogno, ma adesso penso solo a fare bene in campionato”.

Franco Brienza: “Sto abbastanza bene, sono uscito per un affaticamento, da valutare domani alla ripresa. Questo pareggio ci permette di guardare a questo finale di campionato abbastanza tranquilli. La classifica è lì a fimostrare quanto bene abbiamo fatto. Un buon girone di andata confermato da un buon girone di ritorno con vittorie importanti, anche fuori casa. Ora dobbiamo raggiungere la salvezza matematica e poi potremo goderci altre soddisfazioni. Intanto domenica aspetteremo il Milan per giocarci la partita”.

Gaetano D'Agostino: “Abbiamo conquistato un punto fondamentale per la nostra salvezza. Anche considerando gli altri risultati: siamo a +8 dalla zona retrocessione, a +9 considerando gli scontri diretti. E' stata un'annata straordinaria e la soddisfazione è tanta: credo che il Siena non abbia mai conquistato 43 punti a quattro giornate dalla fine. Siamo partiti da squadra neopromossa, con un allenatore nuovo, alla prima esperienza in serie A. Siamo riusciti a superare i momenti più delicati e lo abbiamo fatto grazie al duro lavoro intrapreso fin dal primo giorno di ritiro e alla dedizione di tutto il gruppo. Prendo me come esempio: sono arrivato come regista e gioco seconda punta. Al di là del ruolo in cui mi piacerebbe essere impiegato, farei anche il terzino, se il mister lo volesse. In questa squadra non conta il nome, ma il sacrificio, la voglia di mettersi a disposizione, il rispetto per la maglia. Quella maglia a cui voglio bene, come voglio bene a questa piazza. Se voglio segnare al Milan dopo averlo fatto all'Inter? Perché no?”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line