Dal Franchi: D’Agostino e Paolucci

Gaetano D’Agostino: “Sono uscito perché ho avuto un problema al tendine che mi fece fermare per diversi mesi l'anno scorso. Dispiace perché questa sconfitta arriva dopo molti buoni risultati, ma deve essere da stimolo per ripartire subito al meglio. Ci abbiamo messo tanta voglia, ma poche idee ed alla fine è uscita una prestazione non ottima. Nonostante tutto abbiamo preso due gol su due tiri da fuori e non era semplice rimontare con una squadra ben organizzata come il Pescara. Adesso dobbiamo riflettere suq questa sconfitta, facendo però tesoro di quanto successo e cercando di correggere gli errori. Io è Schiavone? Lui si è sacrificato da interno, ma entrambi sappiamo giocare bene a pallone e lui è un ragazzo che ascolta e di gran prospettiva. Nel primo tempo gestivamo noi la palla e credo che, in generale, la squadra deve ritrovare le idee giuste, anche perché fino a qualche domenica fa eravamo il migliore attacco. Abbiamo cambiato modulo, cercando di subire meno. Ma credo che questa squadra sia fatta per attaccare: col Crotone o col Bari abbiamo sì perso due reti, ma fatte una volta cinque, l'altra tre. Noi ci esaltiamo quando attacchiamo. Si deve pensare a difendersi in undici, ma dobbiamo partire dal presupposto che chi viene a Siena deve subire e sapere che possiamo fare molto male”.

Michele Paolucci: “Siamo a parlare di una sconfitta, non facile da analizzare. La settimana scorsa parlavamo di una super squadra che poteva vincere dovunque, invece adesso sembra di esse davanti a qualcosa di catastrofico. Dobbiamo andare ad analizzare la gara, nata male, andando sotto di due reti come non ci capitava da tempo. Poi abbiamo cercato di riprendere la gara ed invece è arrivato il terzo gol che ci ha tagliato le gambe. Il modulo? Giocando 3-5-2 cambia il modo di giocare e forse anche la filosofia. Con tre punte probabilmente cercavamo di fare più gioco e le nostre qualità offensive venivano sfruttate meglio. Ma al di là di moduli e tattiche oggi non è colpa di questo. Personalmente mi aspettavo di più da me stesso riuscire a fare di più. Ci tenevo, io come tutti gli altri, ma purtroppo non ci siamo riusciti. Adesso però si deve ripartire al meglio, non fare drammi e capire gli errori fatti. Dobbiamo andare avanti gara dopo gara, essere equilibrati e non fare proclami. Mancano ancora tante gare e vedendo il campionato, troviamo squadre che prima erano in difficoltà che adesso si sono riprese e viceversa. Il campionato e questo, lo sappiamo tutti. Anche se poi è normale essere scontenti perché tutti vorremmo di più. Martedì eravamo tutti felici, noi è i tifosi, poi oggi e normale che dispiace perdere, e uscire dal campo tra i fischi, anche per quanto fatto prima. Ma il tifoso fa il suo e da parte nostra dispiace perché non abbiamo regalato un'altra gioia e capiamo il loro disappunto. Ripartiamo e da professionisti andiamo avanti per la nostra strada”. (lu.ca.)

Fonte: Fedelissimo Online