DAL FRANCHI: CALAIO’ E LARRONDO

 

Emanuele Calaiò: “Stiamo parlando di una partita assurda, persa incredibilmente. Abbiamo dominato, abbiamo giocato in un solo campo. Alla fine, bravi loro, ingenui noi. Loro sono rimasti chiusi per tutta la gara ed è stata dura. A soffrirne soprattutto giocatori tecnici come me o Brienza. L’arbitro non ha visto un fallo, né su di me, né sugli altri, avevo sempre la maglia fuori dai pantaloncini. Peccato, siamo riusciti a sbloccarla, poi al loro pari, in panchina ho avuto la sensazione che sarebbe finita come con il Piacenza e così è stato. Calo di concentrazione? Nel calcio ci può stare di perdere per un tiro in porta che va in gol. Capita a tutti. Dispiace però che il 2-1 sia arrivato con un netto fuorigioco. Se finiva 1-1 eravamo più vicini all’obiettivo. Invece sul mio gol, nel primo tempo, subito la bandierina alzata. Loro, niente. Se fossimo stati l’Atalanta non sarebbe successo. Purtroppo certi episodi possono cambiare la partita. Siamo sempre a parlare delle solite cose. Ora? Andiamo a Novara per vincere, come sempre. Come è nella nostra mentalità. Andiamo là per fare punti e festeggiare”. 

Marcelo Larrondo
. “Siamo davvero dispiaciuti, abbiamo fatto una grande partita. Peccato per i due gol presi alla fine. Abbiamo dimostrato di voler vincere dal primo all’ultimo minuto. Purtroppo non ci siamo riusciti. Il Portogruaro ha giocato chiuso, e quando i nostri avversari stanno tutti dietro la palla facciamo fatica, è dura. Questo dimostra che possiamo sempre migliorare. In ogni caso, l’obiettivo è vicino, pensiamo alla prossima. Andremo a Novara per vincere”. (a.go.)

Fonte: Fedelissimo on line-Are