Dal Canto: Trovato l’equilibrio, ora i tre punti in casa

La vittoria di Crema ha rilanciato la Robur che adesso vuole centrare il primo successo casalingo. Stasera al Franchi arriverà la Pianese. L’allenatore bianconero Alessandro Dal Canto avverte delle insidie della sfida.
 

PERGOLETTESE-SIENA. “E’ stata una buona partita, anche se in generale veniamo da un buon periodo: siamo andati per l’ennesima volta a recuperare quello che abbiamo perso in casa. E’ vero che i punti sono uguali, che presi fuori o tra le mura amiche hanno la stessa valenza ma dobbiamo fare meglio”.

OTTIMA LA PROVA DI D’AURIA. “Un giocatore offensivo in più, anche se l’ho schierato da mezzala con compiti differenti rispetto alle vere mezzali, per caratteristiche. Non volevo stravolgere il modulo, perché avevo l’impressione che in quel momento la squadra stesse comandando la partita, quindi non volevo toccare un equilibrio che speravo prima o dopo mi potesse portare al vantaggio. Ho cambiato solo gli interpreti, senza azzardare visto che a venti minuti dalla fine le partite vanno calando di intensità e ci sono meno pericoli”.

BENE I SUBENTRATI. “Abbiamo un organico abbastanza equilibrato, grandi differenze tra chi gioca e chi sta fuori non ce ne sono, quindi in determinate situazioni posso cambiare senza stravolgere la qualità della squadra”.

GERLI UN PO’ STANCO ALLA FINE: UNA CHANCE PER ARGENTO? “Beppe ha dimostrato essere affidabile con il Pontedera ma oggi siamo, secondo me, nella condizione di tenere dentro gente il più ‘pesante’ possibile. Quindi ci può stare che qualcuno domani non sia al 100 per cento dal punto di vista fisico ma non farò grandi stravolgimenti, cambierò solo qualcosa. Quello di Fabio poi è un ruolo delicato e dobbiamo stare attenti. In ogni caso, se stanotte, mettiamo, dovesse venirgli la febbre, non sarei preoccupato di schierare Argento. Comunque ci sta che sia uscito un po’ più stanco, è stata una gara in cui abbiamo premuto molto e, per il ruolo che fa, da collante, quando loro hanno dato 7-8 strappate in ripartenza può aver speso qualcosina in più. Abbiamo avuto pure i crampi con Buschiazzo, cosa che normalmente non ci succede. Il campo era simile a quello di Gorgonzola, strano, un po’ soffice sopra e duro sotto. Può essere che allenandoci sempre sul sintetico qualcosina possiamo pagare, ma non vedo un problema”.

GLI IMPEGNI RAVVICINATI. “La partita successiva è quella più importante. Siamo concentrati sulla sfida con la Pianese senza pensare a cosa risparmiare. Oltretutto, come ho già detto, è peggio giocare di mercoledì perché hai un giorno in meno per recuperare. La Pianese ha avuto un giorno in più? Il calendario va così. Può esser che abbiano l’un per cento di brillantezza in più, ma non è un problema. Giochiamo di sera, quindi abbiamo quasi tre giorni pieni di recupero, bastano e avanzano per giocare una partita”.

SIENA-PIANESE. “La serie C è peggio delle altre categorie perché non ci sono grandi differenze tra una squadra e l’altra e l’organizzazione e la ferocia assottigliano in modo clamoroso il divario tecnico, se c’è. Oltretutto qualcuno dei bianconeri l’ho anche allenato, come Montaperto o Seminara. Hanno qualità. Sono un avversario da prendere con le molle. E oltretutto arrivano da un risultato eccezionale, al 90’, sabato scorso, stavano vincendo con il Monza. Per noi pure meglio, altrimenti arrivavamo in campo e tutto sarebbe stato dato per scontato e invece di scontato non c’è niente. Noi non ce lo possiamo permettere: io non temo che la squadra si approcci male alla partita, perché non ne abbiamo vinta una e quindi i giocatori, anche in maniera alle volte esasperata, hanno voglia di dimostrare che possono vincere”.

A CREMA ESTERNI INVERTITI. “Ho cercato una soluzione diversa, in caso di moduli speculari, perché non cozzassero caratteristiche e caratteristiche. Ci sta che rimetteremo i giocatori nel loro binario”.

LA FASE OFFENSIVA NEI MINUTI FINALI. “Con il baricentro più alto, il maggior numero di giocatori schierati in una posizione offensiva, fa sì che la squadra vada di là in modo diverso, non è detto meglio o peggio, ma dipende anche da come vanno le cose: con la Pistoiese, e anche con la Pro Patria, abbiamo prodotto di più nei primi tempi. Oggi abbiamo un nostro equilibrio e andiamo avanti per questa strada e non mi piace che dopo qualche risultato positivo vaniamo presi dalla convinzione di essere forti”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol