Dal Canto: “Robur, niente ansia e ripartiamo! Seconde squadre? Idea buona, risultato disastroso”

C’è la Juventus U23, ma la conferenza stampa di Alessandro Dal Canto comincia da domenica scorsa, da quel k.o. alla prima in casa contro l’Olbia. “Dispiace perché la squadra, per quel che ha prodotto, non ha portato a casa niente. Nel calcio gli episodi determino le partite, a volte la supremazia non basta”, spiega il mister alla fine della rifinitura all’Acquacalda, poco prima di salire sul pullman in direzione Alessandria. “Ci sono momenti in cui veniamo puniti alla minima distrazione, non mi era mai capitato di creare 20 occasioni da gol e non riuscire a segnare. Ma serve pazienza per far passare il momento negativo”.

L’Olbia – “E’ venuta a fare la sua partita, ci ha aggrediti alta nei primi 20-25 minuti. Stiamo parlando di una squadra che ha messo in difficoltà la Ternana, ha segnato 4 gol al Rieti, ha un modulo fastidioso e giovani di buona qualità. I miei ragazzi, comunque, sono stati bravi a trovare le vie di gioco e la fluidità”.

Gol sbagliati – “Non abbiamo ciccato le occasioni da rete per superficialità. Siamo stati poco cinici, ma non c’è né mancanza di cattiveria né superficialità. Polidori ha fatto un movimento da serie A, è stato perfetto tranne la conclusione. In altre situazioni siamo stati leziosi”.

Difficoltà – “Se in due partite in casa tra Coppa e campionato abbiamo raccolto zero punti qualcosa che non va c’è, tentiamo di metterlo a posto nel miglior modo possibile. Ci aspettavamo una partenza diversa, ma dobbiamo restiamo tranquilli, niente ansia. Non andrei a porre un accento su una deficienza particolare, diventerebbe un tarlo e non voglio che la squadra entri in campo con il pensiero di non subire gol”.

I gol subiti – “Non avevamo in campo una squadra prestante dal punto di vista fisico, abbiamo fatto marcare Polidori sulle palle ferme. Ci sta di perdere una marcatura, ma sono due errori contro svariati errori dell’Olbia, che però non sono stati puniti”.

Varga – “Non è detto che vada via. Per me ha fatto un’ottima gara. Certo, rimane nella valutazione il fatto che perde la marcatura su Ogunseye, ma io ho fatto 120 partite in A, ho fatto pastrocchi enormi sui calci piazzati. Lui è stato abile nella circolazione della palla, nei cambi di gioco, nella fase difensiva. Ha perso una marcatura, non dev’essere quello il metro di giudizio per far mandare via un giocatore”.

Mercato – “Si sapeva che volevamo andare alla ricerca di un centrale sinistro e un terzino sinistro. Vediamo che succede. Al momento c’è da registrare un problemino con Buschiazzo, che non partirà per Alessandria. Comunque non mi aspetto grandi movimenti sul mercato”.

Panizzi – “Non parte con noi, non è ancora disponibile, ma sono contento del suo arrivo. Preferisco un terzino sinistro a sinistra, e un mancino tra i difensori centrali. A centrocampo siamo a posto, davanti lo stesso”.

Migliorelli – “Corre per un esercito, non ha difficoltà dal punto di vista fisico. Sono contento per tutta la squadra, con l’Olbia si è giocato alle 15 ma, nonostante il grosso sforzo, non ha faticato troppo”.

Bentivoglio – “Lo conosco bene, lo ho avuto a Padova, dà un tasso di qualità e esperienza notevole. Deve trovare la giusta condizione, lo dico con grande tranquillità. Deve stare sereno, diventerà protagonista del Siena”.

Approccio – “La diversità di approccio dipende anche dall’avversario, che può giocare di attesa quando è fuori casa e con più coraggio in casa. L’atteggiamento nostro comunque non deve mai cambiare”.

Juventus 23 – “Annovera ottimi giocatori, sei-sette li ho avuti in Primavera. Possono spendere per fare acquisti di alto livello. All’inizio hanno qualche problema di assembramento, qualcuno viene preso all’ultimo, qualcuno torna dalla tournée con la prima squadra. Lunedì ha giocato col Novara, hanno detto che il Novara ha già un’identità e la Juve no. Io l’ho vista la gara e mi è parso il contrario. Una Juve più in palla. Ma il risultato fa cambiare le prospettive”.

Seconde squadre – “Come idea è buona, come prodotto è un disastro. Se solo la Juve si è fatta avanti vuol dire che qualcosa non va. Abbiamo fatto tante chiacchiere sul come dare valore ai prodotti del settore giovanile per non dispenderli. Tentiamo di copiare le realtà all’estero, che hanno avuto risultati eclatanti, ma poi andiamo per contro nostro, siamo un disastro. Ci sono degli interessi superiori che vanno oltre. Non so se si aggiungerà qualche altra squadra in futuro, ma se vogliamo tentare di colmare il gap che avverte un giovane quando salta dal vivaio alla prima squadra, serve qualcosa in più”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL