Dal Canto: Pro avversaria scorbutica, ma vogliamo proseguire la marcia

E’ “un’altra avversaria rompiscatole” la Pro Vercelli che domenica alle 15 pesterà l’erba del Franchi. La sua Robur si presenterà ai nastri di partenza forte del successo sulla Pianese, il primo casalingo in campionato, quindi con “il giusto entusiasmo”, ma con i piedi piantati bene in terra. A presentare la sfida l’allenatore bianconero Alessandro Dal Canto.

IL 2-0 NEL DERBY PROVINCIALE. “Siamo contenti di aver vinto la prima partita in casa, ma la squadra sa di dover proseguire la sua strada senza pensare a niente di quello che la circonda. Mancano ancora 27 partite alla fine, troppe per fare delle valutazioni. Non può esserci eccesso di entusiasmo: alla fine abbiamo conquistato i tre punti, dopo quattro sconfitte e due pareggi e non siamo primi in classifica. Deve esserci l’entusiasmo giusto da parte della piazza, dell’ambiente, dei giocatori, questo sì, perché stiamo vivendo un buon periodo, in cui abbiamo inanellato un filotto di risultati positivi”.    

LA PRO VERCELLI. “Rispetto allo scorso anno la rosa è stata un po’ ridimensionata ma ci sono tanti giovani che vogliono mettersi in evidenza. Hanno dato noia a tutti, la daranno anche a noi. In serie C tutte le gare sono uguali, non ci sono mai 10 gol di differenza da una squadra all’altra. Sarà un’altra sfida di categoria. Loro verranno a fare la loro partita, se hanno preso pochi gol vuol dire che sono solidi e se ne hanno fatti pochi può darsi che sia perché osano un po’ di meno. Ma noi dobbiamo guardare a noi, fare lo stesso la nostra gara, consapevoli che potremmo trovare delle difficoltà. Di tutte le squadre che sono venute a Siena, Pianese a parte, nessuna se l’è giocata a viso aperto: dobbiamo adeguarci cercando di fare il meglio possibile”.

IL NUOVO ARRIVATO LOMBARDO. “Dal mio punto di vista lui è un esterno, poi che lo possa fare a cinque o a quattro non è un problema. Viene a darci una mano: è un giocatore che batte bene i calci piazzati, ha un buon piede e su questa cosa abbiamo qualche lacuna, grossa, aggiungo. E’ un tassello che può aiutarci nel nostro percorso di crescita. Il ragazzo ha fatto pochi allenamenti con una squadra, dal punto di vista della condizione non è al massimo. Cercheremo di portarcelo noi piano piano. Se deve fare qualche spezzone problema non c’è, ma deve essere portato a un livello migliore di quello a cui è adesso ed è normale che sia così”.

LA FORMAZIONE DI DOMENICA. “Qualche giocatore ci sta che cambi, ma come al solito non stravolgerò niente. Oltretutto questa terza partita viene da quattro giorni dall’infrasettimanale. Quindi grossi problemi non ce l’avremo. Ma non ce l’avranno neanche loro”.

LA CLASSIFICA. “Noi siamo partiti con l’intenzione di fare un campionato di buon livello. Quanto di buon livello lo dirà il campo. E’ chiaro che una vittoria domenica ci attaccherebbe pesantemente al carro di sopra. Se per alto livello si intende altro… no. Penso che alla fine di febbraio il Monza, se continua così, può aver già chiuso i battenti”.

LA CRESCITA EVIDENTE DELLA SQUADRA. “Su un gruppo tanto nuovo la fase di crescita va confortata dai risultati, altrimenti tutto quello che viene fatto per forza di cose decade. Oggi siamo diventati più solidi anche se non è che prima concedevamo 50 palle gol agli avversari. Abbiamo sempre concesso poco. Sta sempre in quanto tirare la coperta: se la nostra fosse una squadra che su venti occasioni o venti volte che tira in porta produce 10 palle gol o comunque realizza tiri insidiosi, dando la percezione di segnare ogni volta che va di là varrebbe la pena intraprendere un tipo di strada, se questa sensazione non c’è è opportuno cambiare. A oggi la Robur, secondo me, ha acquisito grande solidità difensiva e in Italia da quando mondo è mondo vince chi subisce di meno. Poi si può subire poco in tanti modi, ma in generale è un vantaggio e noi dobbiamo diventare una squadra fastidiosa sotto questo punto di vista, cercando di affinare meglio possibile la fase offensiva. Con la Pianese non ci sono state clamorose palle gol, ma quando siamo arrivati lì abbiamo dato la sensazione, soprattutto nel primo tempo, di poter far male. Fuori casa ne abbiamo avute parecchie, dobbiamo continuare così, provando a mettere qualcosa di più in ogni prestazione senza guardare quella che abbiamo fatto. L’ho detto pure ai giocatori prima della partita”.

SERVE FORZA MENTALE. “Soprattutto in serie C ha la meglio la squadra che per più tempo riesce a stare sul pezzo durante il campionato: oggi possiamo trovare il Monza che gioca a pallone e ci tiene nella propria metà campo, domani possiamo trovare la Sangiovannese, per dire, che invece sta dentro la propria area di rigore. Puoi affrontare un’avversaria che gioca a pallone come la Pianese e ti concede qualcosa perché apre il campo, oppure una che non lascia spazi e tu non trovi buchi, non riesci nell’uno contro uno e non riesci a sbloccare il risultato e allora ti spazientisci. Invece i ragazzi, da questo punto di vista, devono essere forti mentalmente. Nel calcio, quando una squadra di classifica superiore affronta una squadra di classifica inferiore non si accetta che la prima possa avere un momento della partita in cui le cose non vanno come tutti vorrebbero. Ma non è così, sennò saremmo tutti dei professori e io di professori non ne vedo neanche uno in giro”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol