Dal Canto: “Arrigoni ha avuto un fastidio, ora sta bene. Su Bentivoglio la finirei qua”

A fine partita ha parlato in sala stampa Alessandro Dal Canto. Queste le sue dichiarazioni:

Seconde linee – “Anche chi gioca meno si allena bene. Hanno sicurezza sufficiente per far qual che devono fare. Poi ho rimesso in campo chi solitamente gioca: Arrigoni, Polidori, Guberti, Campagnacci, sono giocatori importanti. E Migliorelli, Oukhadda e Da Silva hanno giocato spesso in campionato”.

Coppa – “Quasi tutti vogliono passare il turno, più vai avanti e più viene l’appetito. Ne ho cambiati 11 su 11. Ma sono bravi e affidabili. Sono seconde scelte perché magari non partono titolari la domenica”.

Pensieri – “In Coppa abbiamo la sensazione inversa di quello che succede in campionato. Tutte le volte che ci presentiamo in pullman in casa il primo pensiero è: sarà mica un’altra giornata storta?”.

Arrigoni – “L’ho fatto giocare in quel ruolo per rifargli prendere le misure. Veniva da un fastidio, una noia per due-tre settimane. Si è allenato male e ha giocato a singhiozzo, ma adesso è rientrato a pieno regime. Non si deve preoccupare, come nessun altro. Mi si può dire di tutto, ma non che i ragazzi non sono tutti sulla corda. Ne ho impiegati parecchi”.

Guberti – “Sono contento per i tre assist di Stefano, come per i gol di Campagnacci e Polidori”.

Da Silva – “È un po’ che è fuori per un problema alla mano, ci può stare che vada in difficoltà. Il campo era estremamente pesante, per un rientrante non è semplice. Secondo me la prima frazione ha fatto quello che doveva fare, poi ai primi cambi si è perso nei controlli”.

Campagnacci – “Ha giocato con me, quando ci si allena insieme è più facile saper riconoscere le qualità. Ha vissuto come Stefano un periodo in gran condizione, poi è stato fuori due-tre settimane e per uno della sua stazza è pesante. Ha giocato pure in un ruolo non suo, ma più gli do minutaggio e meglio è”.

Bentivoglio – “Troveremo una soluzione, le scelte nostre sono andate per una via differente. Ho sempre detto che mi prendo io la responsabilità, la finirei qua. Sono io che ho deciso di farla per una serie di motivi che noi conosciamo, e che preferiamo non mettere in piazza. Nulla di grave. Per la nostra causa ho preferito un’altra strada. Capisco pure Simone, però sono stato giocatore di livello pure io. Se scende di categoria e non è un faro o parte integrante di quello che succede, ci sta che la viva male”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL