Dal Canto: A Novara gara equilibrata e tirata

Eliminata dalla Coppa Italia, la Robur è adesso concentrata sul campionato: la gara di domenica, sul campo del Novara, l’ultimo step prima della fine del girone di andata. A fare il punto della situazione l’allenatore bianconero Alessandro Dal Canto.

IL KO CON LA TERNANA. “Ci è dispiaciuto uscire a un passo dalla semifinale, era una competizione alla quale tenevamo. E’ stata una partita equilibrata in cui entrambe ce la siamo giocata a viso aperto. In questo tipo di gare è normale che gli episodi siano più che mai decisivi e che ogni occasione per passare in vantaggio vada sfruttata. Per non correre il rischio, come poi è successo, di permettere agli avversare di capitalizzare. Con Da Silva, che secondo me ha fornito una prestazione di altissimo livello, abbiamo avuto due chance clamorose, ma non siamo riusciti a metterla dentro. Evidentemente non abbiamo ancora raggiunto il livello di portare gli episodi dalla nostra parte”.

SI’, MA E’ PRATICAMENTE FINITO UN GIRONE… “Senza puntare il dito contro niente e nessuno, dopo cinque mesi e mezzo, è un dato di fatto che non riusciamo a tramutare in gol quanto creiamo. Durante la settimana proviamo a limare cosa non va, la squadra lavora come un mulo. Ma non serve. Quando giocavo, gli allenatori hanno sempre cercato di farmi crescere nel colpo di testa, ma nonostante il lavoro non è mai stato il mio forte…”.

TERAMO E TERNANA: DUE OTTIMI BANCHI DI PROVA. “Ci siamo misurati con due avversari con un alto tasso tecnico che, come noi, non hanno speculato sul risultato. Sono d’accordo con l’analisi post partita che ha fatto Fabio Gallo: in questa serie C è difficile trovare squadre che provano sempre a vincere, è più facile trovare squadre che pensano più a conservare il risultato. Come dimostra il continuo utilizzo del 3-5-2. Giusto la Ternana può giocare un calcio offensivo con questo sistema, perché ha giocatori di grande qualità”.

IL NOVARA. “E’ una squadra che sta bene, che ha compiuto un cammino molto simile al nostro. Adottano, più o meno, il nostro stesso modulo, anche se giocano più con i tre aperti rispetto a rifinitori. Fino alla fine lotteranno con noi per il miglior piazzamento ai playoff: mi aspetto quindi una gara equilibrata e tirata, su un campo difficile. No, non sono preoccupato dal sintetico, siamo abituati. L’importante è che si riesca a giochicchiare bene. Con l’Alessandria e il Como i campi erano parecchio pesanti e la squadra si è sforzata particolarmente perché è abituata a prepararsi su un campo perfetto. Una fatica che qualche giocatore non è abituato a sostenere e che crea qualche problemino fisico. Meglio comunque poterci allenare in maniera perfetta”.

LE CONDIZIONI DELLA SQUADRA. “C’è qualche acciaccato che speriamo di recuperare in tempo. Cesarini ha ripreso con il gruppo, vediamo come va nelle ultime sedute. Possibile, in caso di un suo forfait, l’avanzamento di Serrotti? Ci può stare, ma anche Campagnacci quando ha giocato in quel ruolo ha fatto bene: la sua evoluzione da calciatore lo porta a diventare più rifinitore che punta vera, anche per le caratteristiche che ha. Sono contento di quello che fa, è esperto e tecnico, ci può dare una grande mano. Potrei anche lasciare D’Auria a fare il trequarti e mettere uno tra Guberti, Polidori o Ortolini davanti. Ho tante soluzioni da poter sfruttare. L’importante è che la squadra stia in equilibrio. Poi si può vincere o perdere, ma oggi secondo me, la squadra sta in campo con una logica, anche se ha dentro delle caratteristiche offensive”.

UN PRIMO BILANCIO. “Uno si aspetta sempre di fare il massimo, ma direi che più o meno la squadra ha fatto quello che doveva fare. E’ vero, in casa abbiamo subito delle battute d’arresto, ma con i risultati fuori, sette vittorie e un pareggio, abbiamo bilanciato. Poi chi avrebbe pronosticato l’exploit di Pontedera e Renate? Bravi loro a essere in seconda e terza posizione. Nel girone di ritorno, comunque, cambierà tutto. I punti non sono leggeri come nel girone di andata, chi è stato spensierato 19 partite può aver bisogno di macinare e, logicamente, cambierà atteggiamento. Alcune squadre, ora attardate, verranno fuori. E poi c’è il mercato che se non stravolge le gerarchie, può cambiare i valori in campo. Siamo gli unici ad aver battuto il Monza? E’ un motivo d’orgoglio, non di vanto. I brianzoli, come era preventivabile, stanno facendo un campionato a parte”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol