DA VERONA: REGINALDO E VERGASSOLA

Reginaldo: “Oggi abbiamo conquistato tre punti importantissimi e non era facile vincere al Bentegodi. Qui a Verona è iniziato il nostro campionato. D’ora in poi ogni partita sarà una guerra. Non meritiamo di essere dove siamo, lavoriamo sempre con impegno, ogni giorno, ora dobbiamo iniziare a toglierci le giuste soddisfazioni. Con un gruppo così e un po’ più di fortuna, riusciremo a uscire da questa situazione immeritata. Da martedì torneremo ad allenarci e dare il massimo, pensando al Napoli per un’altra prestazione come quella di oggi. Il gol? Due secondi prima mi si era contratto l’adduttore mi sono avvicinato all’azione  camminando, mi sono trovato lì… Sto comunque bene, martedì sarò in gruppo. L’abbraccio a Malesani dopo la rete? Merita anche lui di togliersi grosse soddisfazioni. Non è giusto che venga sempre messo in discussione, tutte le volte. Da quando è arrivato si è messo subito a nostra disposizione, ha cercato di aiutarci con il lavoro e cercando di darci tranquillità in un momento difficile. Come la squadra ha sempre dato il massimo. Noi che lavoriamo con lui sappiamo quanto vale, ha dato un’altra mentalità al nostro calcio. Mi auguro che rimanga con noi fino alla fine. E’ un grande uomo, lo spero di cuore, ma perché lui rimanga dipende da noi. Ci crediamo”.

Simone Vergassola
: “Abbiamo interpretato la gara nella maniera giusta. Il campo era disastroso, facevamo fatica a giocare palla a terra. Abbiamo cercato di impostare le azioni partendo dal basso, poi hanno fatto la differenza la qualità  di Reginaldo e Ghezzal là davanti, la voglia e la determinazione di Calaiò e Larrondo, giovane ma bravissimo. Curci  è stato eccezionale soprattutto nei minti finali, sulle palle alate. Abbiamo meritato tutti questa vittoria. Abbiamo perso partite incredibili, oggi con un pizzico di fortuna ce l’abbiamo fatta, non abbiamo rubato niente. Nel complesso abbiamo creato più di loro, abbiamo giocato una partita accorta che potevamo chiudere prima senza rischiare fino alla fine. Per noi la situazione è sempre difficile, ma abbiamo il diritto e il dovere di crederci e andare ovunque a giocarcela così con attenzione e determinazione e con la capacità di far male al momento giusto. I fischi a Malesani? Purtroppo in Italia il tifo è particolare succedono anche queste cose, da altre parti sarebbe stato accolto in maniera diversa. Ma è un uomo di esperienza, gli avrà fatto male, ma passerà anche questa. A noi ha fatto piacere andare ad abbracciarlo dopo il gol perché anche lui sta attraversando un momento particolare. Ci è sempre stato vicino, noi crediamo nel suo lavoro e da quando è arrivato abbiamo sempre cercato di dare in campo quello che lui chiedeva. Insieme vogliamo provarci. Alla fine il mister era contento per la classifica, ma soprattutto per noi, perché non è facile quando giochi bene e perdi, rischi veramente di cadere in una depressione sportiva. Invece oggi abbiamo dimostrato di essere vivi e dobbiamo provarle tutte. Lui”. (a.go.)

Fonte: Are-Fedelissimo on line