Da stropicciarsi gli occhi!

Pensavamo che il Siena fosse forte, sapevamo che sarebbe stato il campo a confermarcelo, dopo tre partite abbiamo capito tanto, anche se non tutto perché siamo solo all’inizio. Lo chef si esalta quando nel piatto che cucina utilizza fantasia, capacità e ingredienti di alto livello, ma sempre partendo dalle più elementari regole dell’arte culinaria. Il calcio non è diverso, è uno sport semplice ma nello stesso tempo difficile, spesso complicato dall’incapacità di chi sta ai fornelli pensando di essere quello che non è, e mai sarà. Il passato insegna. Questo paragone tra calcio e ristorazione ci piace, in fin dei conti in ambedue i campi si lavora per alimentare il corpo e l’anima di sostanza ed emozioni. Bravo il Siena a scegliere i cuochi migliori e bravi quest’ultimi a scoprire gli ingredienti giusti e armonizzarli al meglio. Ricorrendo ad uno spot molto in voga qualche anno fa, Perinetti crea e Gilardino conserva. Il prodotto è superbo per la gioia dei tifosi che arrivano allo stadio sempre più numerosi ed entusiasti, vivono con passione e partecipazione le partite e lo lasciano a malincuore, perché vorrebbero che lo spettacolo non finisse mai. Dopo qualche stagione, non solo l’ultima, in cui il tempo non passava mai, tra arrabbiature e noia mortale che ci portavano a consumare l’orologio in attesa del triplo fischio finale, tutto questo sembra un sogno. E’ presto, siamo d’accordo, ma se lo è per capire come finirà questa stagione, non lo è certamente per capire che ci divertiremo. (NN)
Fonte: FOL