Da San Siro: Pesoli, Terzi e Vitiello

Emanuele Pesoli: “Siamo venuti a San Siro per dare il meglio di noi e prendere il massimo possibile. Ci siamo quasi riusciti, poi la è arrivata la rete sfortunata dell' 1-1: l'ho presa io male. Per quanto riguarda il rigore non c'erano gli estremi per darlo. Mannini è stato trattenuto prima, non era assolutamente da assegnare, Romeo lo rivedrà e se ne accorgerà. Se è stata una conseguenza delle proteste precedenti di Pazzini? Si è appoggiato a me, stava a braccia larghe. Semmai un rigore c'era per noi nel primo tempo quando Destro stava per prenderla di testa ed è stato spinto da Zanetti. Resta la buona prestazione collettiva soprattutto in fase difensiva. Adesso ci giochiamo un match point con il Bologna, non possiamo sbagliare partita. Il Lecce a -6? Dobbiamo pensare solo a noi stessi, guardare a loro sarebbe un'agonia continua. ”. 

Claudio Terzi: “Un peccato. Siamo stati ingenui in occasione di entrambe le reti dell'Inter. Il rigore non so se c'era o non c'era, si sono trattenuti entrambi. Nella ripresa ci siamo abbassati un po' troppo, ma l'Inter di fatto non ha creato niente di pericoloso prima del 2-1. Usciamo da San Siro a testa alta, soprattutto per come abbiamo giocato il primo tempo, durante il quale abbiamo avito anche la possibilità di raddoppiare. Ripeto, un peccato: con la vittoria del Lecce anche un punto sarebbe stato importante”.

Roberto Vitiello: “Ci dispiace tornare a casa senza neanche un punto, ma non è il momento di farci prendere dalla frenesia anche se dietro le altre non mollano. Mancano ancora sei partite, sono tante, dobbiamo rimanere calmi. Stasera abbiamo affrontato una grande squadra e tutti abbiamo dovuto dare il massimo. Quando è entrato Nagatomo dalla mia parte hanno spinto di più, c'era tanto lavoro da fare, ma tutti insieme ci siamo stretti e cercato di arginarli. Peccato aver preso due gol su due situazioni che lasciano l'amaro in bocca”.

Fonte: Fedelissimo on line-Are