Da San Siro: Massimo Mezzaroma

Massimo Mezzaroma: “Non sono andato a San Siro perché influenzato. Ma ho visto la partita in tv: Abbiamo subito due gol su due decisioni arbitrali sbagliati e in generale le interpretazioni del direttore di gara sono state diverse a seconda dei colori delle maglie. Farci sentire? L'unica possibilità è farci sentire nelle sedi competenti, ma la verità è che non esiste una governance il Lega, un ambito dove gli arbitri possano spiegare le loro decisioni, le cose che noi comuni mortali e che anche io come presidente non capisco. La situazione è dura ma noi non ci arrenderemo finché non saremo spacciati. Purtroppo oggi anche i risultati dagli altri campi non sono stati favorevoli, mentre noi meritavamo almeno un punto se non di più. Ufficiali i trasferimenti di Calaiò, Larrondo e Neto? Ancora non c'è niente di ufficiale. Sono trattative esistenti che ci fanno piacere perché significa che abbiamo in rosa giocatori validi. Oggi l'assenza di Calaiò e di Larrondo si è fatta sentire. L'obiettivo è quello di dare al Siena un futuro il più tranquillo possibile, ottimizzando rosa e numeri. La situazione a Siena è cambiata e la società ne prende atto. Dobbiamo vendere più che comprare, le entrate dovranno essere mirate a coprire i ruoli dove siamo scoperti. Novità con la Banca? Non è cambiato niente rispetto a qualche giorno fa. Ma è indispensabile avere chiarezza su quello che sarà. Il silenzio è a volte più fragoroso delle parole. Serve luce in un momento buio”. (a.go.)

Fonte: Fedelissimo on line-Are