«Da Mauri a D’Anna: puntavano in tanti»

Il Civ spiegato da chi lo conosce bene e ha visto nascere e crescere il business legato al calcioscommesse. E’ durato più di 7 ore l’interrogatorio di Manlio Bruni, ex commercialista di Signori finito ai domiciliari all’alba dell’inchiesta condotta a Cremona (giugno 2011). Era stato l’indagato a chiedere di essere sentito dopo l’arresto di Francesco Bazzani, definito dagli inquirenti «l’eminenza grigia» del clan dei bolognesi per via dei numerosi rapporti con calciatori e dirigenti con predisposizione alle scommesse nella sua ricevitoria, poi chiusa dal liquidatore Bruni. E di cose interessanti ne ha dette parecchie il commercialista, accompagnato dal legale Fausto Bruzzese: il pm Roberto di Martino ha secretato il verbale, ma qualcosa è filtrato e non sono buone notizie per il Civ e i diversi calciatori che contattava, compresi D’Anna, Gattuso, Mauri e Tare. 

Combine e scommesse Fonti investigative hanno definito «positivo» l’interrogatorio: sarebbero stati forniti riscontri importanti sull’ipotesi che ha portato all’arresto di Bazzani, considerato con il «vecchietto» Spadaro come il collante di numerose combine in A e B. In particolare sarebbe stato spiegato come il vizio di scommettere (vietato e punito con due anni di squalifica) sia stato in passato una vera epidemia. Bruni avrebbe anche precisato: non tutti i calciatori conosciuti dal Civ («molto più di mezza Serie A») sono coinvolti in combine, mentre altri giravano all’amico bookmakers le informazioni sentite nello spogliatoio. Non solo, spesso ci puntavano sopra. C’era poi un livello superiore con giocatori parte in causa in accordi presi su risultati di comodo. Il Civ e anche Spadaro avrebbero «venduto» proprio queste informazioni a bande pericolose come slavi e ungheresi, facendosi pagare cifre non proprio a buon mercato. Bruni avrebbe collocato la presenza di Bazzani all’Una Toq dopo Lazio-Genoa proprio in questa ottica: sfida combinata e poi saldata dalle parti. A proposito: a verbale sarebbe finita anche l’indicazione di contatti molteplici con Stefano Mauri (finalizzate alle scommesse). E stessa cosa sarebbe accaduta con D’Anna (e forse anche Tare), mentre Bruni avrebbe riferito qual era il racconto del Civ sul debito contratto da Pipieri con la sua ricevitoria: faceva da prestanome di Gattuso che così avrebbe coperto le scommesse vietate. 

Bellavista e Bressan L’inchiesta va avanti e di Martino spera in settimana di ottenere altre informazioni utili: giovedì saranno sentiti Tisci e Bressan (a proposito: ieri a Brescia il suo telefonino è stato esaminato per 8 ore nell’incidente probatorio, ma ci vorranno mesi per avere i risultati. Già domani periti di nuovo al lavoro su altri apparecchi), ma il vero colpo potrebbe arrivare con un probabile interrogatorio di Bellavista. Non resta che aspettare. 

Fonte: La Gazzetta dello Sport