DA MANCINI A DIDA: I 138 DIMENTICATI DELLA SERIE A

 

Nel campionato di serie A ci sono 118 calciatori che non hanno giocato neppure un mi­nuto. Spulciando le presenze, dopo 7 giornate, emerge che i giocatori che godono di poca considerazione da parte dei club, invece, sono 138. Si parla di crisi, ma nel calcio lo spreco è una regola e non un’eccezio­ne. Abbiamo creato la formazio­ne dello spreco, modulo stan­dard, 4-4-2. Ebbene i nostri eroi hanno racimolato la mise­ria di 191 minuti, ma guadagna­no 18 milioni e 300 mila euro.

 

Delusi Far esprimere il malcon­tento, l’insoddisfazione a un calciatore è impresa pressoché impossibile. Gli uffici stampa fanno muro, i calciatori non si mettono certo di traverso, anzi. C’è il rischio della multa e di es­ser messi fuori rosa. Abbiamo telefonato ad Amantino Manci­ni, esterno offensivo dell’Inter, un minuto in campionato, 3 mi­lioni e mezzo di ingaggio fino al 2013. Risposta secca: «Non vo­glio parlare». Per ora non parla neppure in campo. All’Inter, do­ve tra quelli «dimenticati» il me­no pagato è Arnautovic (un mi­lione) che non ha mai giocato, i casi abbondano. Sono sconten­ti anche Suazo (18 minuti) e Quaresma (60), pure loro gua­dagnano come Mancini. E che dire del romanista Julio Bapti­sta, 2 milioni e 250 mila euro per soli 55’ o del milanista Dida che fino a giugno percepirà 4 milioni senza mai giocare? Al Milan non è felice neppure l’esterno Antonini e alla Roma sono in parecchi a scalpitare. Guberti sembrava un fenome­no, ha giocato 75’; Mauro Espo­sito, pure lui esterno d’attacco, era in Nazionale. Non ha mai giocato e la Roma gli verserà fi­no a giugno 700 mila euro net­ti. Lui qualcosa dice: «Spero di avere un’opportunità come l’hanno avuta altri. Mi sto alle­nando bene, ma se continua co­sì a gennaio vorrei andare a gio­care, anche guadagnando me­no ». Almiron ha un milione e 200 mila euro garantiti a Bari, ma non gioca neppure lì.

 

Casi La Lazio è piena di casi, non fa quasi più testo. Con Loti­to non si scherza. Oltre a Lede­sma e Pandev, soffrono Sten­dardo, Firmani e Manfredini. A Catania è curioso il caso del cen­trale difensivo Terlizzi: «Ho fat­to un errore con la Juve nel tor­neo scorso. Non ho più giocato. Scelta tecnica, eppure sto bene. È durissima. Eppure i rapporti col tecnico Atzori sono ottimi, abbiamo giocato insieme». La decisione è societaria. A Parma Alessandro Budel, centrocampi­sta, è stato uno dei trascinatori della promozione in A. Neppu­re un minuto quest’anno. Pren­de 550 mila euro, fino al 2012. «Mi dispiace, soprattutto per quel che ho fatto fino a giugno. Ma non mollo, a Genova sono andato in panchina. Mi alleno e spero». A Palermo l’attaccante Succi è chiuso, non se la passa bene. Parlerebbe, ma… E allora meglio star zitti e sperare nella finestra di gennaio. Può essere una liberazione. A Cagliari ave­vano descritto il bielorusso Si­vakov, centrocampista, come un colpaccio. Mai utilizzato.

 

Allenatori conservatori E perché a Firenze il difensore Natali non gioca mai? Prandelli usa sempre gli stessi uomini. Diffici­le trovar spazi. Tutti i tecnici, d’estate vogliono due squadre, due giocatori per ruolo. E poi si fidano sempre degli stessi. A Siena gli scontenti non sono po­chi, in particolare Genevier, mi­nuti 0, che Ventura avrebbe ri­voluto a Bari, e Paolucci, 37, at­taccante promettente di scuola Juve. Stessa cosa a Bologna do­ve Papadopulo ignora Marazzi­na (800 mila euro) e vede poco Mudingay (700). E il Bologna soffre…

 

Fonte: La Gazzetta dello Sport