Da Confente chef a Ferrari “disordinato”: la serata degli auguri della Corrente Bianconera

Si avvicina il Natale e cominciano le tradizionali cene degli auguri. La prima, ieri sera, l’ha offerta il Siena Club Corrente Bianconera, che ha accolto circa 80 invitati negli impianti sportivi di Quercegrossa, da quest’anno quartier generale della Robur femminile. “E’ stata una serata piacevolissima”, ha commentato la presidente bianconera Anna Durio, che in vista del mercato di gennaio ha spiegato come “vedremo cosa fare, qualcosa va affinato però, mentre qualcuno dice che era meglio la squadra di due anni fa, per me questa è la migliore che abbiamo avuto”.

Per la Robur erano presenti anche l’addetto stampa Tommaso Salomoni e i calciatori Mattia Lombardo, Alessandro Confente e Lorenzo Ferrari. “Il piede per Novara è caldo, anche se in questi giorni fa molto freddo – scherza Lombardo – siamo pronti, carichi, l’obiettivo è di andare là a vincere per dare continuità a quello che stiamo facendo. Sono entrato dentro una famiglia, i compagni mi hanno fatto inserire velocemente”. “Dispiace per la Coppa, nonostante la grande prestazione dobbiamo guardare subito avanti – ha sottolineato Ferrari – un pregio e un difetto di Confente? È buono come il pane e ottimo chef, l’altro giorno a me e l’altro mio coinquilino, Oukhadda, ha fatto un risotto al tartufo buonissimo, solo che ha sbagliato le dosi perché non si ricordava che sono quasi due metri! Il difetto è che ci dobbiamo autoinvitare perché ogni tanto si dimentica di chiamarci”. “Lorenzo invece ha tanti pregi, è intelligente, ragazzo d’oro e amico anche fuori dal campo, ma è molto disordinato”, gli ha risposto Confente, in un clima informale e allegro dove, a proposito di gastronomia, Anna Durio ha raccontato di aver portato alla squadra delle trofie al pesto, e i giocatori si sono presi l’impegno di cucinare, servire e pulire.

Quercegrossa, dicevamo, è la casa del Siena femminile e non poteva mancare una delegazione della Robur Women, a partire dal ds Marcello Brogi, dal dirigente Andrea Fantozzi e dai due difensori centrali, il vicecapitano Elena Picciafuochi e Maria Chiara Fantozzi. “In campionato potrebbe andare meglio – dice Picciafuochi – anche noi fatichiamo in casa come i ragazzi, abbiamo ottenuto la prima vittoria domenica scorsa col Montevarchi. Dopo 15 minuti eravamo sotto 2-0 ma abbiamo rialzato la testa”. “Siamo partite bene, poi c’è stato un calo ma ora ci stiamo riprendendo – aggiunge Fantocci – com’è avere un presidente come Anna Durio? È bello perché da donna può capire come la viviamo noi. Il calcio femminile prima non veniva considerato, ora è in crescita e speriamo continui a farlo”.

Nel finale spazio anche ai saluti istituzionali di Andrea Frosini. “La Corrente Bianconera – ha detto il sindaco di Monteriggioni – non è solo un’associazione del territorio di Monteriggioni ma un punto di riferimento, l’unica associazione che tutte le sere tiene aperta la sede. E poi è l’ultimo avamposto di Siena verso Firenze. Da parte mia e di tutta l’amministrazione comunale auguro alla Corrente di trascorrere buone feste. E forza Siena sempre”.

Si arriva così alla consegna dei regali alla Durio (un dono a firma di Gigi Ghezzi), ai giocatori e ai rappresentanti degli altri due club, che festeggeranno il Natale la settimana prossima: Lorenzo Mulinacci e Domenico Chiantini. “E’ sempre un piacere ritrovarsi qui per scambiarsi gli auguri – afferma il presidente del Siena Club Fedelissimi – noi club rappresentiamo un po’ tutto il territorio, la Corrente ha un compito più importante perché si muove in un territorio ‘ostile’”. “Il vostro club è nato nel 2003, subito dopo arrivammo noi – aggiunge il n. 1 del Siena Club Valdarbia – abbiamo condiviso tanti momenti belli tra persone che vogliono bene alla Robur. Auguro a tutti buone feste e un 2020 splendido”.

Divertimento, clima di festa, battute ma anche tanta solidarietà. Durante la cena è stato allestito uno stand con articoli di bigiotteria, i cui proventi andranno a sostenere l’educazione, l’alimentazione e le cure mediche di circa 300 bambini nella periferia di Manila, nelle Filippine. Un progetto portato avanti dalla onlus PerlA, come ha spiegato il suo tesoriere Giuseppe Barone. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL