Da Bergamo: Massimo Mezzaroma

Massimo Mezzaroma: “Abbiamo rotto l'uovo in anticipo in uno stadio difficile sia in campo che sugli spalti. Ho sentito il mister, era amareggiato per l'espulsione: non si sente colpevole di nulla se non di aver esultato di gioa per la vittoria. Il Siena spesso nominato in questo periodo? Per vendere i giornali e tenere più spettatori possibili davanti alla tv si sparano titoloni a nove colonne. Poi leggendo gli articoli non si capisce come i testi possano soddisfarli. E' solo un gioco economico, non c'è più l'etica professionale. Non si dà la notizia, ma si fa notizia. Mi domando come si possa costruire un caso su una lettera anonima, vecchia, trita e ritrita come quella che ha tirato in ballo Conte. Il calcio sta andando a sbattere non solo per i presidenti che parlano troppo, o i giocatori che non fanno quello che devono fare, ma anche per i giornalisti che pensano solo a vendere. Ora posso rifarmi delle critiche? E' da quando sono arrivato che le sento, sulla società, su Perinetti, sui giocatori, su Sannino. Che continuino: siamo risaliti in serie B, siamo arrivati alla semifinale di Coppa Italia e adesso siamo in corsa per battere il record di punti. Che continuino… La svolta della stagione? Quando abbiamo scelto Sannino e abbiamo allestito la rosa. All'esonero non abbiamo mai pensato, sarebbe stato assurdo, ogni gruppo attraversa momenti difficili, ma se siamo dove siamo è proprio perché non abbiamo ceduto alle critiche o alle pressioni, ragionando sempre in maniera costruttiva, sicuri delle nostre scelte. Ancora però non siamo salvi: se il Lecce continua a vincere si alza la quota. L'Inter? Dobbiamo ripartire dalla prestazione di oggi, di Grossi, della difesa in blocco, con i ragazzi disposti a giocare anche con il dolore. Mercoledì dovranno confermare chi sono nella Scala del calcio. Il Siena non è in vendita, leggo di cordate e quant'altro, ma il mio cellulare non è mai squillato. Sono innamorato di questa società e di questa squadra, l'argomento non è sul tavolo. Sono venuto con idee e prospettive, se queste prospettive venissero a mancare non sarei io ad andarmene ma sarei mandato via. Auguro a tutti quanti e alle loro famiglie una Pasqua felice, per quanto mi riguarda oggi ho ricevuto il più bel regalo in quarantaquattro anni. Da tutti i punti di vista, tutti”. (a.go.)

Fonte: Fedelissimo on line-Are