Da Bergamo: Colantuono e Stendardo

Stefano Colantuono: “Avevo detto alla squadra di provare a vincerla, perché un successo sarebbe stato importantissimo per la classifica e per il morale. Così è stato, anche se al gol del Siena le cose sembravano essersi messe male: un loro tiro in porta e subito sotto. Invece siamo stati bravi a non perdere il lume della ragione, a riagguantare il pari e poi passare in vantaggio contro una squadra che non ti fa giocare. I bianconeri giocano bassi, corti, contro un 5-4-1 è difficile trovare spazi. In più il Siena sa essere molto pericoloso: basta chiederlo all'Inter che contro di loro ha giocato una gara molto simile alla nostra e poi ha perso. Sapevo che sarebbe stato un pomeriggio molto complicato. Nel primo tempo non siamo stati brillantissimi, vuoi per merito degli avversari, vuoi perché siamo scesi in campo contratti: non vincevamo da tanto, ci poteva stare. Ringrazio i nostri tifosi, questi tre punti sono più della gente che nostri, non c'è stato neanche un fischio dopo l'1-0, segno di grande maturità e attaccamento all'Atalanta. Il gol loro è stato paradossalmente la molla che è scattata e ci ha permesso di vinecre. Uno schiaffo che ci ha svegliato. Non riuscivamo a trovare la giocata, il Siena si chiudeva bene, non ci concedeva neanche un centimetro. Dopo la rete abbiamo reagito con personalità. Nell'economia generale della partita comunque abbiamo concesso poco. L'espulsione di Carmona? E' stato un malinteso, ha esultato perché pensava che l'arbitro ci avesse assegnato un rigore. Anche io ho esultato. Ha invaso l'area tecnica, è vero, ma ci vorrebbe un po' più di elasticità. Bonaventura? Ci ha dato vivacità e brillantezza, che cercavamo. In più ha anche segnato…”.

 

Guglielmo Stendardo: “E' una vittoria che vale doppio: dopo tre sconfitte consecutive affrontavamo una diretta concorrente, una squadra ostica che si chiude bene e che fa della fase difensiva la sua arma in più. Siamo stati bravi a recuperare lo svantaggio e poi rimontare. Siamo un gruppo di qualità con ottime individualità, sono sicuro che prima o poi verremo fuori. Dobbiamo ritrovare la nostra identità, dopo un inizio stagione in cui siamo stati condizionati da episodi negativi e da infortuni. Come sto? Ho giocato con degli antiinfiammatori, è andata bene. Non dobbiamo comunque guardare al singolo: l'obiettivo si raggiunge solo tutti insieme”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line