Da Arezzo un sorriso e una speranza…..

Per un tifoso-cronista la cosa peggiore è raccontare di prestazioni imbarazzanti della propria squadra. La Robur 2015-2016, purtroppo, ci ha abituato ad alternare prestazioni di nerbo ad altre del tutto incolori, al punto di provocare la reazione di un pubblico, corretto quanto si vuole, ma con la spina dorsale ben dritta.

La vittoria sul campo di Arezzo è stata molto importante. La grande rivalità tra le due tifoserie, quasi imponeva la vittoria o quanto meno la non sconfitta e per ottenerla tutti sapevamo che ci sarebbe voluta una prestazione di grande impegno, cattiveria e sacrificio, caratteristiche che la squadra ha rispolverato e messo in campo.

La Robur ha sbancato Arezzo regalando una grande gioia ai propri tifosi, una vittoria raggiunta cinicamente grazie al gran colpo di testa di Daniele Portanova, uno dei giocatori più importanti della Rosa, il gladiatore di tante battaglie che, proprio per ruolo, carisma e medaglie guadagnate sul campo, ha attirato su di se le critiche maggiori.

Qualcuno ci dirà che siamo degli eterni scontenti, ma i tre punti guadagnati “nella terra dei rospi”, oltre alla gioia, hanno provocato in tanti tifosi anche il grande rammarico per una classifica che poteva essere ben diversa e ben più remunerativa, soprattutto se, come sembra probabile, il Pisa subirà una pesante penalizzazione.

Carboni, l’unico aretino felice domenica scorsa, ha più volte sottolineato che alcune  prestazioni del  recente passato, sono frutto dell’inesperienza derivante da una squadra dall’età media molto bassa, ma la spiegazione ci convince in parte. In certe partite, che non stiamo a elencare, la sconfitta è arrivata non solo per errori di un singolo, ma da una prestazione molle di tutta la squadra. Sicuramente il lavoro dei giocatori e del tecnico non è stato agevolato dalla grande incertezza societaria e dalle tante voci allarmanti che hanno circondato l’ambiente negli ultimi mesi, ma il tutto dovrebbe essere stato superato dalla presenza di una nuova proprietà che si è presentata non con le chiacchiere, ma con un bel corposo assegno. Ormai mancano cinque partite al termine di questa travagliata stagione e gli impegni che ci aspettano devono essere rispettati nel migliore dei modi per la professionalità che si richiede a dei professionisti e per ricucire lo strappo che si è creato tra tifosi e squadra.  Entro un mese la situazione societaria sarà definitiva e si potrà iniziare a pensare alla prossima stagione in cui sarà molto importante commettere meno errori e avere le idee molto chiare sugli obiettivi e la strada da seguire per raggiungerli.

La nave Robur Siena, varata appena due anni fa da Antonio Ponte, sta cambiando armatore, in attesa di conoscere il capitano, gli ufficiali e i marinai che dovranno portarla tra le onde della Lega Pro, viviamo serenamente questo finale di campionato, sempre che la squadra ce lo consenta. Ma si…..dai……perché non crederci!? (Nicola Natili)

Fonte: Fedelissimo