D’Agostino: “Vorrei terminare proprio qui la mia carriera”

Il centrocampista del Siena, Gaetano D'Agostino ai margini di una lunga intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni di Calcio2000 ha parlato del desiderio di chiudere la carriera con la formazione senese.

"Il mio sogno era quello di giocare nel Palermo, in quel periodo militante nella vecchia Serie C1, poi a 12 anni mi ha comprato la Roma e mi son trasferito nella Capitale. Non ho esordito nella massima serie con la maglia del Palermo proprio perché sono andato via giovanissimo".

Hai giocato in molte squadre prima di approdare al Siena: con i bianconeri hai trovato la tua collocazione ideale? Pensi di rimanerci fino al termine della tua carriera? "Sì, mi piacerebbe, vorrei terminare proprio a Siena la mia carriera e togliermi qualche soddisfazione con questi colori".

Sei arrivato al Siena dopo aver militato nella Fiorentina: è stato duro il passaggio da una realtà all'altra, vista la rivalità che esiste tra le due tifoserie? "Anche se non ce l'avevano con me, i tifosi me l'hanno sottolineato spesso, era una rivalità normale visto che arrivavo dalla Fiorentina ma credo che Firenze abbia una sua storia e Siena un'altra; mi hanno comunque subito fatto capire quanto Siena sia fondamentale, sia calcisticamente che nello stile di vita".

Nel corso della tua carriera hai avuto molti allenatori, a quale sei più affezionato? E perché? "Sono molto affezionato a Mister Pasquale Marino perché è l'allenatore che ho avuto più di tutti gli altri (i due sono stati assieme a Udine, ndr)".

Qual è il vostro obiettivo per la stagione in corso? "Scendere in campo ogni domenica giocando al meglio per cercare di ottenere i tre punti, toglierci delle soddisfazioni ed eliminare il gap in classifica, dopodiché perché non pensare in grande!?!. L'importante però è quello di pensare giornata per giornata, perché il campionato di Serie B è veramente tosto".

Ripensi ancora ai treni Juventus e Real Madrid, squadre che ti avevano fortemente cercato in passato? Hai qualche rammarico? "Non sono rammaricato, ormai fa parte del passato anche se l'ho pagato. Io ringrazio Dio per poter continuare ad allenarmi e a giocare a calcio a 31 anni, che non è una cosa scontata. Mi sento fortunato a fare il lavoro che ho sempre voluto, per di più in una città prestigiosa come Siena".

Sogni un posto tra i convocati ai prossimi Mondiali in Brasile? "Onestamente no, vivo di sogni concreti. Non credo sia fattibile perché in Nazionale sono già forti così, perché gioco in Serie B e perché Mister Prandelli ha altre idee. Ovviamente tifo Italia ma la mia ambizione è quella di togliermi delle soddisfazioni con il Siena".

Fonte: Calcio2000