D’Agostino: Siamo la Robur, non temiamo nessuno

Tre reti segnate, come Paolucci, Gaetano D'Agostino è il capocannoniere della Robur. Con le sue punizioni, il regista bianconero, è un'arma in più per Beretta, come l' esperienza che ha messo a disposizione dei compagni. La sua mentalità gli impone di vincere, sempre e comunque, la stessa mentalità che deve avere il Siena. Ma quando la vittoria non arriva, l'importante è non perdere. “Contro la Juve Stabia abbiamo conquistato un punto buonissimo – ha affermato il centrocampista -, su un campo difficile, non come ambiente, che mi aspettavo peggio, ma proprio dal punto di vista del terreno. Rispetto a Novara, che abbiamo pagato a caro prezzo, abbiamo avuto sulla partita un impatto diverso, e ci ha premiato la voglia di ribaltare il risultato. Nell'ultimo quarto d'ora stavamo anche meglio di loro fisicamente, li abbiamo impauriti. Non abbiamo mollato: poche squadre riuscirebbero a Castellammare a passare da un 2-0 a un 2-2”. In casa, però, servirà il risultato pieno, con l'ulteriore punto di penalizzazione da scontare. “La Ternana è un'ottima compagine, formata da elementi di qualità – ha dichiarato D'Agostino -, arriveranno arrabbiati dopo la sconfitta con il Brescia. Ma noi siamo il Siena e con tutto il rispetto per la loro, per l'Empoli e per il Trapani, non temiamo nessuno. Credo fermamente in questa squadra e nei miei compagni. Dobbiamo rimanere umili, ma sono gli avversari che si devono preoccupare di noi. Ne giochiamo due su tre in casa, dovremo far valere il fattore campo”. “Nello spogliatoio alla penalizzazione non dobbiamo pensarci – ha proseguito il bianconero -. O se ci pensiamo dobbiamo farlo prendendo la penalizzazione come uno stimolo. Tanto a deprimerci o a rammaricarci non risolveremmo niente, meglio guardare alla cosa sotto un aspetto positivo, e pensare a vincere”. In settimana un gruppo di tifosi è stato a Colle per parlare con la squadra, chiedendo ai giocatori 'un patto d'onore': se l'obiettivo dichiarato è stato fin dall'inizio la salvezza, in tanti credono che la promozione sia l'unica via per evitare alla Robur il fallimento… “Abbiamo ascoltato i tifosi, coloro che fanno tanti sacrifici per seguire la squadra – ha spiegato il Mago -. Il patto che abbiamo con loro è onorare la maglia in ogni momento. Abbiamo dimostrato, sia dentro che fuori dal campo, quanto ci teniamo: siamo andati incontro la società riducendoci e spalmandoci gli stipendi, in partita e durante gli allenamenti stiamo dando tutto quello che abbiamo. Per la serie B siamo una buonissima squadra e il nostro sogno, che è lo stesso dei nostri sostenitori, sarebbe quello di tornare in serie A. Ma da qui a dire che se non ci riusciamo la società fallirà ce ne corre. In campo ci sono anche gli avversari e non si può sapere come va. La speranza è vincerle tutte, ma è impossibile. E se per un gol sbagliato ai play off dovessimo fallire? Mettere nelle nostre mani il fallimento è una responsabilità troppo grossa, non possiamo prendercela. E non sono io che devo parlarne. Il compito spetta al presidente, al direttore, o alla società, il nostro è giocare partita per partita con il coltello tra i denti. Le responsabilità vanno divise e comunque scendere in campo con questo pensiero significherebbe già partire con il piede sbagliato”. (Angela Gorellini)

 

 

Fonte: Fedelissimo on line
Foto: acsiena