D’AGOSTINO: SABATO I TRE PUNTI PER I NOSTRI TIFOSI

Per Gaetano D’Agostino il derby di sabato prossimo tra Siena e Fiorentina, apertura ufficiale della nuova serie A, è anche un derby personale. Con la maglia viola ha giocato la scorsa stagione, Firenze gli è entrata nel cuore. Nel nevrotico mondo del pallone, però, tutto scorre a gran velocità. Le porte si chiudono e si aprono e non c’è tempo per voltarsi. Così il centrocampista guarda avanti. “Rimuovere il passato è impossibile – spiega -, ma fossilizzarsi su di esso non porta a niente. Sono un uomo sincero e non nego che a Firenze, dive vivrò, mi sia trovato bene, al di là delle questioni calcistiche. Ma adesso il capitolo è chiuso, come è chiuso il capitolo Udinese: sono un giocatore del Siena e penso solo al Siena. Ho deciso di ripartire da qui”.
Neanche una parola sulla Fiorentina. “Non ho letto niente sui viola – ammette –, credetemi. E se dovessi segnare non so come reagirò: vivo al momento, anche se, conoscendomi, sarà difficile trattenere anche solo un po’ la gioia…”.
Il Siena, forte del passaggio di turno in Coppa Italia, affronterà il derby con la massima serenità. “Dopo la partita di ieri, il morale è buono – sottolinea D’Agostino -, abbiamo la possibilità di preparare la sfida di sabato con la giusta mentalità. Sappiamo quanto ci tengono i tifosi: vogliamo i tre punti per loro e per partire subito bene in campionato. La prestazione di Coppa ci conforta sotto tanti punti di vista: siamo stati bravi in fase di non possesso e abbiamo messo in pratica le idee del mister, cosa che nelle amichevoli precedenti non ci era riuscita: mentalmente non è facile mantenere per novanta minuti la concentrazione contro squadre di categoria inferiore, al massimo di C2. Ci tenevamo a passare il turno davanti ai nostri tifosi e ci siamo riusciti”.
Il caldo, in questi giorni, è davvero insopportabile e in campo la temperatura è il primo avversario da combattere. “Con questo gran caldo era normale che mancasse un po’ di lucidità sotto porta – dice il centrocampista -. Da parte di Destro e Calaiò ho però visto una grande prova di sacrificio. Credo che questo clima condizionerà le prime partite di campionato: è impensabile reggere ritmi alti dall’inizio alla fine”.
Quando gli viene chiesto se si sente un po’ il leader della Robur, nello spogliatoio e nel rettangolo verde, D’Agostino scuote la testa. “Sono qua per dare il mio contributo – replica -, mi sono messo da subito a completa disposizione del mister e dei compagni. In campo devo stare attento a entrambe le fasi, sono il fulcro del gioco, ma è il mio ruolo, è normale. Fisicamente sto bene, non sono ancora al 100 per cento, ma lo sto raggiungendo”. Il centrocampista, quindi, non punta sul singolo, ma sul collettivo. “Credo che pochi club possano vantare un gruppo come il nostro – dichiara -. Dopo due anni difficili da un punto di vista fisico e mentale, è bello adesso far parte di una squadra affiatata, cosa della quale mi ero accorto già in ritiro. Basti pensare, ieri sera, all’entusiasmo dei ragazzi che non hanno giocato e che sono scesi subito nello spogliatoio. Davvero, non è facile riscontrare una compattezza così forte”.
Domanda topica: la nazionale? D’Agostino sorride. “Un calciatore ci spera sempre, è normale, è il punto massimo del nostro lavoro – conclude -. Ma è impensabile arrivare in azzurro se non ti fai notare con il club di appartenenza. Quindi, il mio primo obiettivo è fare bene con il Siena, poi quel che sarà sarà”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line