CURCI: “DOVEVO VENIRE A SIENA PRIMA”

Domenica c’è Lazio-Siena e per Gianluca Curci ”sarà la prima volta da ex romanista all’olimpico e mi farà un certo effetto”, ma ieri è stato il giorno dell’elezione di Barack Obama alla guida degli Stati Uniti e il portiere ha seguito con attenzione questa storica svolta

Se Curci fosse nato negli Stati uniti avrebbe votato Obama?
“Ho visto gente piangere al suo discorso. Si, probabilmente anche io avrei votato Obama. L’elezione di Obama può cambiare la nostra storia.

Invece Curci è nato a Roma, ha giocato sempre nella Roma e da quattro mesi difende la porta del Siena.
“Forse sono arrivato a Siena con qualche anno di ritardo”

Cioe?
“Con il senno del poi avrei dovuto lasciare Roma qualche anno prima. Ho buttato un paio di stagioni in panchina. Ma poi chissà come sarebbe andata: magari sarei capitato in una squadra dove non avrei mai giocato”
Giocare è la priorità?
“Ho 23 anni e non posso restare a guardare”

Tornerà alla Roma o resterà a Siena?
“A Siena ho trovato l’ambiente giusto, un grande allenatore e un gruppo di ex romanisti. Roma è la mia città e ho indossato la maglia giallorosa dall’età di 8 anni, ma per tornare devo giocare. Mi hanno fatto male i fischi ricevuti nella partita di Siena, un mese fa. Ho esultato per il gol di Frick, ma è normale. Ora gioco nel Siena. Non volevo offendere i romanisti!.
Che cosa le è mancato a Roma per emergere?
“La fiducia. A Siena, invece, mi hanno dato subito tranquillità e una maglia da titolare”.

Ora c’è la Lazio.
“La Lazio è forte”.

Zarate e Pandev fanno paura.

“Tutta la Lazio va rispettata”.

I precedenti?
“Il derby finito 0-0 l’anno in cui rischiammo la B. A livello giovanile ho quasi sempre battuto la Lazio”.
Fonte: La Gazzetta dello Sport