CURCI: BENE IL DERBY,ORA PENSIAMO ALLA LAZIO

Archiviata l’entusiasmante vittoria contro la Fiorentina, per il Siena è già tempo di proiettarsi al prossimo impegno di campionato che la vedrà opposta  alla Lazio nella trasferta dell’Olimpico di Roma. Gara importante per consolidare la buona posizione di classifica della formazione bianconera.

Il Siena è a quota 12 punti dopo dieci giornate. Un buon inizio…

“Si, anche se magari poteva starci qualche punto in più che abbiamo perso per strada. Però va bene così, siamo contenti”

Tra i punti persi ci sono anche quelli di S.Siro?

“Non solo questi, ci sono anche quelli contro il Catania”.

Domenica è arrivata un’importante vittoria contro la Fiorentina…

“Dopo il pari casalingo contro il Catania dovevamo fare qualcosa in più in questa partita. Il rammarico per quel pari rocambolesco era molto e nel derby siamo riusciti a fare risultato”.

 Quindi il pareggio vi ha caricato ancora di più…

“Si, noi avevamo tre partite difficili: Milan, Fiorentina, Lazio. Dopo la sconfitte di Genova, di Milano e il pari interno contro il Catania dovevamo ripartire subito, dovevamo fare qualcosa in più e ci siamo riusciti”.

Dopo il derby di Roma hai giocato anche quello toscano dove sei riuscito a portare a casa la tua prima vittoria contro la Fiorentina. Le tue sensazioni.

“E’ un derby, una gara particolare dal sapore diverso dalle altre partite. Una sfida molto sentita da tutta la tifoseria e non è un caso che sin dal mio primo giorno a Siena tutti mi parlavano di questa sfida. Con la vittoria abbiamo fatto un bel regalo ai nostri tifosi”.

Come valuti il tuo inizio di stagione?

“Il campionato ancora non è finito, il bilancio lo faremo dopo l’ultima giornata. Oggi l’unica cosa che conta è avere una buona classifica con dodici punti all’attivo. Al momento dobbiamo guardare il collettivo, poi a fine stagione si dirà se avrò fatto bene o male…”.

Domenica allo stadio c’era Angelo Peruzzi e con la buona prestazione hai lanciato un bel segnale…

“Non sapevo della sua presenza allo stadio. Però so che gli osservatori della nazionale guardano tutte le partite. Domenica ho fatto il mio, sto facendo il massimo poi le decisioni le prenderà mister Lippi”.

Da uno a dici quanto tieni alla maglia azzurra?

“Senza dubbio dieci. Una volta conquistata nessuno vorrebbe mai perderla, per questo però bisogna lavorare sodo e fare bene tutte le domeniche…”.

Sei un calciatore molto corretto in campo, in questa stagione però hai già collezionato 4 cartellini gialli. Come mai?

“I primi due sono arrivati per protesta, anche se queste non le riterrei offensive nei riguardi dell’arbitro o degli assistenti. Tra le altre cose, in quelle occasioni, non ero solo io a reclamare ma tutta la squadra per alcuni interventi non sanzionati e il giallo è arrivato a me. Contro la Roma, secondo me, c’è stato un fraintendimento. Mentre stavo rimettendo in gioco il pallone c’era una sostituzione in corso e il direttore di gara ha interpretato il mio comportamento come una perdita di tempo, ma non era così. L’ultima,invece, è arrivata per un fallo di gioco contro il Catania”. Possiamo quindi dire che si tratta di una casualità?

Si, sicuramente. Con la Roma credo di non averne presa nessuna, o al massimo una nella stagione 2004-2005. Anche questo mi servirà come esperienza”.

Siena ti ha accolto nel modo migliore dandoti fiducia, sostegno e questo è l’aspetto più importante per un giovane che era in cerca di riscatto…

“Esatto. Come prima cosa è arrivata la fiducia della società che mi ha voluto a tutti i costi. Il Presidente e tutti i dirigenti hanno fatto di tutto per portarmi a Siena e questo è un aspetto molto importante. Poi è arrivata la fiducia dei compagni è successivamente anche quella dei tifosi, magari in seguito a qualche bella prestazione. Il loro sostegno mi fa molto piacere e tra l’altro non era una cosa scontata in considerazione di qualche ruggine tra romani e sensesi .Sono contento perché hanno capito che sono qui per fare del bene sia a loro che a me”.

A Siena stai trovando continuità rispetto a Roma. In cosa ti senti cresciuto?

Quando hai la fiducia totale e la stima da parte tutti scendi in campo anche più tranquillo. A Roma forse c’è stata il primo anno, poi sono cominciati a sorgere alcuni problemi in un campionato dove non siamo partiti bene, un po’come sta succedendo in questa stagione. A Siena ho trovato serenità e tranquillità, un posto dove crescere e fare bene. Questo è molto importante soprattutto per il portiere che è un ruolo molto delicato”.

Certo, non è facile giocare ed essere fischiato…

Non è solo questo, a parte i fischi era la sensazione di tranquillità che mi mancava. A Siena ce l’ho al 100% mentre a Roma magari l’avevo al 50%. A Siena si può lavorare serenamente, la società mi stima, si fida di me e questo mi fa stare più tranquillo, poi tutto il resto viene di conseguenza”.

Sul tuo futuro?

“E’ troppo presto per parlarne ora, c’è una salvezza da conquistare poi si vedrà. Credo che un altro anno come questo mi potrebbe far bene, anche perché in questi ultimi tempi di panchina ne ho fatta tanta. Proprio per questo il mio desiderio è quello di giocare e questo condizionerà ogni decisione a fine anno”.

Domenica trasferta insidiosa all’Olimpico contro la Lazio…

“E’ una partita difficilissima come quella contro la Fiorentina. La Lazio è un’ottima squadra, in avanti poi sono micidiali. Dobbiamo fare una grande partita per portare a casa un risultato positivo, non sarà facile ma noi ci proveremo”.

Per la difesa altra giornata di straordinari

“Non solo per la difesa, ma per tutta la squadra sarà una gara dura sia dal punto di vista tattico che tecnico. Dobbiamo prepararla bene per fare il massimo”.

Visti i tanti anni trascorsi con la Roma questa sfida sarà un derby per te?

“Senza dubbio non posso considerarla una partita come le altre visto che sono romano e che sono cresciuto nella Roma. Però al momento il mio derby è quello che ho vinto domenica contro la Fiorentina”.

Parlando di Roma è arrivata un’iimportante vittoria in Champions

“Sono molto contento per il successo contro il Chelsea. Una vittoria importante che da morale e punti preziosi alla classifica”.

A Roma si è parlato della tua intervista rilasciata alla “Gazzetta dello Sport” e qualcuno è rimasto deluso dalle tue parole…

“Questo mi sorprende, perché erano le stesse cose che mi “rimproveravano” quando ero a Roma. Ovvero di dover andare a fare esperienza fuori, cosa che avrei voluto fare già qualche tempo fa. Questo era il senso delle mie parole”.

Quindi quel “due anni buttati via” è stato male interpretato da chi ha letto l’articolo…

“Penso proprio di si. Roma resta una parte fondamentale della mia carriera, mi ha regalato momenti importanti e unici”.

Fonte: www.gianlucacurci.it