Cruciani: “Siena unica squadra in cui avrei voluto dare di più”

“Il Siena è l’unica squadra nella mia carriera alla quale sento di non aver potuto dare quanto avrei voluto. Sono arrivato dopo belle annate, tanti campionati vinti. Avevo molte aspettative, ma sono state disattese. Si può non piacere a un allenatore, ma quando chiedevo di poter andare via, mi veniva negato perché ero ‘importante’. Quando ho iniziato a trovare spazio, mi sono rotto il tendine d’Achille. Avrei voluto ripagare di più l’affetto che i tifosi bianconeri hanno sempre dimostrato nei miei confronti, tutt’ora mi fermano per strada”. Michel Cruciani, in bianconero nella stagione 2017/2018, quella della finale a Pescara, ritrova il Siena in Eccellenza, da avversario. Lo sfiderà sabato con il Mazzola. “Sarà una grande giornata per tutti, ricca di emozioni, il bello del calcio – racconta a La Nazione – il Mazzola è pieno di ex bianconeri, dai dirigenti ai giocatori. Ci troveremo davanti il nostro passato. Mi farà piacere rivedere Simone Guerri: si vedeva anche allora che era adatto al ruolo di direttore. E poi Cristiani, Ricciardo… Hanno problemi fisici? Mi dispiace tanto, ma per noi è un bene…”. “Mi aspetto una bella partita – prosegue – mi dispiace vedere il Siena in Eccellenza, noi alla fine non abbiamo nulla da perdere. Affrontiamo una squadra che ha tutto per vincere il campionato: dovremo giocare come sappiamo e restare tranquilli”.

Cruciani, che nella stagione 2020/21 è stato vicino a tornare alla Robur (“Venivo da un grande campionato vinto con la Lucchese e c’è stata una chiacchierata. Prima di arrivare a un accordo, la Robur doveva però valutare l’evolversi della situazione. È finita lì”), è arrivato al Mazzola perché “avevo bisogno di divertirmi, di fare qualcosa che mi desse un po’ di vita. A una certa età quello che hai fatto hai fatto, la categoria non conta. Non potevo compiere scelta migliore: ho trovato un ambiente sereno, un rapporto senza data di scadenza, in campo mi diverto come un bambino e anche grazie al mister mi alleno con il sorriso”. Il mister è Argilli, che lo ha definito il miglior giocatore della categoria. “Mi fa piacere, la stima è ricambiata. Gli devo tanto, mi ha fatto sentire di nuovo un ragazzino”.

Fonte: Fol