«Rifarei questa scelta centomila volte: nutro un affetto particolare per questa piazza, dopo i due anni in cui ne ho indossato la maglia, sfiorando la Serie B. E sì, mi piacerebbe continuare quest’avventura, la ferita fa ancora male e sarebbe bello poter proseguire la scalata. Ma so anche che non ho fatto benissimo. Quando sarà il momento parlerò con la società e vedremo il da farsi. Se rimarrei in un altro ruolo? È troppo presto per pensare a questo… Sinceramente non so neanche se vorrei rimanere nel mondo del calcio». A parlare è Alessio Cristiani, che a La Nazione traccia un bilancio della stagione vissuta al ritorno in maglia bianconera anche da un punto di vista personale, dove gli è mancata un po’ di continuità a causa di qualche infortunio di troppo. «Ho già ripreso ad allenarmi da un paio di settimane e la prossima spero di rientrare in gruppo. Ce la metterò tutta per farcela. I miei compagni – racconta – hanno fatto qualcosa di straordinario, sono contentissimo per loro e li ringrazierò per sempre. Personalmente ho un po’ di amaro in bocca, perché non ho potuto dimostrare il mio valore, fermato dagli infortuni. Ora so cosa provano i tifosi a stare in tribuna, in campo l’ansia la scarichi… Sono contento anche per la città, che ha vissuto anni difficili. E questo deve essere soltanto un punto di partenza, il Siena deve tornare dove merita. Qual è stato il segreto di questa Robur? Il mini ritiro: siamo partiti dal niente, ci siamo ritrovati il giovedì e la domenica eravamo in campo. Ma si è creato da subito un bel gruppo e questo credo sia stata la svolta della stagione. I miei momenti più belli? Il girone di andata, le partite che abbiamo vinto, quella con il Signa, molto complicata. E poi la doppietta di Gianni (Ricciardo ndr) al Foiano, perché con lui ho un rapporto bellissimo ed è stata una soddisfazione anche per me».
Nel prossimo campionato la Robur potrebbe ritrovarsi di fronte il Livorno, squadra della sua città: «Anche nella stagione 2017/18 il testa a testa per la vittoria del campionato fu con il Livorno e non andò bene… Saranno comunque sfide appassionanti con piazze importanti».
Fonte: Fol
