Cristiani: Alla Robur potevo solo dire sì

Il suo arrivo è stato rapido: nessun tentennamento, nessun dubbio dall’una o dall’altra parte: la Robur lo ha chiamato, Alessio Cristiani ha dato subito risposta affermativa. “Appena ho saputo che c’era questa possibilità non ci ho pensato due volte – ha spiegato il centrocampista -: conoscevo Dolci, che ho avuto sia a Como che a Viareggio. E della città mi è sempre stato parlato un gran bene. Scapuzzi, per esempio, è un mio grande amico e me l’ha descritta in maniera entusiasta. Siena è una piazza che non si discute. La squadra era già buona l’anno scorso, adesso mi sembra si stia formando con giocatori di categoria e forse anche qualcosa in più. A Como ero in scadenza, loro non si sono fatti sentire. Avevo quindi la possibilità di scegliere tra diverse soluzioni. Non ho avuto incertezze”. Fine triste, quella del club lariano… “Molto triste – ha affermato Cristiani -, soprattutto per una società storica come quella comasca. Non mi era mai capitato di vivere una situazione del genere. Purtroppo abbiamo avuto a che fare con persone poco serie. Nel calcio capita, anche se non è bello”. Si è poi descritto, Cristiani. “Sono un centrocampista che può coprire diversi ruoli – ha detto -: posso fare la mezzala, l’esterno alto, l’esterno nel 4-4-2 o la seconda punta. Diciamo che mi piace muovermi senza palla e inserirmi. Ho iniziato a giocare in una squadra di Livorno (la città in cui è nato ndr) in serie D, poi ho giocato nel Viareggio e nel Como. In mezzo una sragione a Benevento. Una carriera concentrata”. “Mignani – ha chiuso -? Non lo conosco bene, ci ho sempre giocato contro. Ma mi è sembrato una persona serena che sa quello che vuole”.
“Con il mister seguivamo Cristiani da tempo – la presentazione del vice presidente Federico Trani -, ecco perché il suo trasferimento è stato rapido. Rispecchia le caratteristiche tecniche e morali che cercavamo. E poi deve riscattare il gol che ci ha fatto l’anno scorso…”.

Fonte. Fol