Coulibaly: sto vivendo una favola

È sulla bocca di tutti, sta trionfando al Mondiale U17 dove ha segnato 8 reti in tre partite, è Souleymane Coulibaly, giovane ivoriano in forza alle giovanili della Robur.

Parla volentieri, ma i suoi piedi sono ben saldi in terra.

A soli 17 anni ha conosciuto gli orrori di una guerra civile che ancora affligge il suo paese di origine e lancia un appello importante, chiaro:

“Basta con la guerra, voglio che il mio paese trovi la pace. Quello che sta succedendo ed è successo in Costa d’Avorio non si deve più ripetere”

Tarchiato, baricentro basso e rapidità di esecuzione, ha colpi importanti il ragazzo, potenzialità ancora da definire ed esprimere, potrebbe essere veramente l’astro nascente del calcio mondiale.

E’ arrivato in Italia da poco tempo, vede nel calcio una possibilità di rivincita per se stesso e per la sua famiglia.

“Ho raggiunto mio padre che già si trovava in Italia e ho iniziato con il calcio, anche se all’inizio non credevo in me stesso, non pensavo di poter esprimermi a questi livelli. Il Siena ha creduto in me, mi ha voluto e dopo un anno ho firmato un contratto di formazione. Nella stagione  appena conclusa ho giocato prima negli Allievi e poi con la Primavera ed ora sono qui al Mondiale U17, una vetrina importante, direi ideale per farsi conoscere. Vengo da una famiglia povera e questa vetrina rappresenta un’opportunità da sfruttare.”

Molti tifosi ti vorrebbero nella rosa dei titolari

“Mi fa piacere, ma questa è una scelta che spetta all’allenatore. Il futuro di un calciatore è difficile da decifrare, tutto può succedere. In questo momento penso solo al Mondiale U17.”

Qualcuno ti ha accostato a Didier Grodba

“Non corriamo. È vero che Didier è sempre stato il mio idolo, ma il paragone è esagerato. Non ho il suo fisico, ma spero che attraverso il lavoro possa ottenere qualche buon risultato. Mi accontenterei di raggiungere un terzo di quanto ha fatto Didier. Sarebbe un bel risultato.” (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online