Cosmi: Siena non deve essere Disneyland

A due giorni dalla sconfitta di Bergamo, Serese Cosmi, in una lunga conferenza stampa, parla dello stato d'animo della squadra, degli errori commessi, di quanto di buono hanno fatto e possono fare i suoi ragazzi. Di come la Robur dovrà affrontare l'anticipo di sabato con il Palermo. Del fatto che Siena non deve essere Disneyland. “L'amarezza è ancora tanta – esordisce -, ma è normale: sotto l'aspetto di come è venuta, dei valori espressi in campo, di quale è stato l'andamento della gara, è la sconfitta più brutta. Ora dovremo mettere al più presto da parte la malinconia e pensare al Palermo, un incontro dai risvolti tattici, tecnici e anche ambientali diversi. Le motivazioni sono le stesse di sempre”. Contro Lazio, Juventus e Atalanta i gol sono arrivati da palle inattive… “Non voglio accampare giustificazioni – ha ammesso il tecnico della Robue -, i gol di Marchisio e Bonaventura per dinamica e realizzazione, sono molto simili, ci siamo fatti sorprendere con facilità da giocatori che arrivavano da dietro.. Ma in questo campionato i calci da fermo sono un problema un po' per tutti. Le squadre subiscono tanto. Noi ne abbiamo presi sei consecutivi così, a parte il rigore dell'Olimpico. Forse la pecca è che ci alleniamo troppo su queste situazioni. Proprio perché ci lavoriamo tanto, le posizioni sono ben chiare. E alla fine sulle palle inattive non ci siamo fatti mai trovare impreparati. Diciamo che sia contro la Juve che contro l' Atalanta ci è mancata la disperazione del salvataggio finale. Erano comunque due tiri passati tra quaranta gambe. E' più una mancanza di attenzione o come detto di disperazione. Sul tiro di Bonaventura non abbiamo sbagliato le posizioni, non ce l'abbiamo fatta a coprirle. Sul rinvio di Del Grosso, poi, Angelo doveva agire con maggiore cattiveria”. E poi, sempre, qualche malaugurato errore arbitrale… “Non voglio che si pensi che il Siena sia una vittima predestinata , sarebbe controproducente per tutti. Questo no. Ma sono stato squalificato per una giornata e a conti fatti sono rimasto fuori una e mezzo. E a Bergamo in certe situazioni, sarebbe stato necessario che ci fossi. Mi era stata data una motivazione a fine partita, sul referto ce ne è scritta un'altra. Ora starò attentissimo a quello che fanno i miei colleghi, alcuni dei quali sono stati anche recuperati”. “Siamo una squadra che non gode di troppe attenzioni – ha proseguito Cosmi -. Nella migliore delle ipotesi ci considerano a livello mediatico per attaccare un arbitro e non per salvare noi. Prendiamo Felipe: ha fatto un bel gesto di fair play dopo pochi minuti è stato ammonito ingiustamente. A Paci è stato annullato un gol, anche dai filmati, non si capisce per quale motivo. Poi ha dato un buffetto all'arbitro. Questo clima di buonismo non mi piace. Siena non deve essere Disneyland, dove tutti possono permettersi tutto. Già siamo partiti con una penalizzazione oggettiva, se poi ogni volta ci troviamo di fronte a determinate situazioni… Le nostre partite devono diventare diverse, anche perché rischiamo di entrare in meccanismi strani: guardate Zé Eduardo. E' stato ammonito per simulazione quando invece il rigore era regolarissimo. Lo stesso Calaiò. Poi lo stesso Zé Love si è preso un giallo per proteste…”. Continua senza freni mister Cosmi. “Non sto alzando la voce, ci mancherebbe altro – ha spiegato -, non è il mio ruolo e non mi va. Sto solo salvaguardando gli interessi della società, della squadra, dei tifosi. Non siamo gli agevolati di turno, sembra quasi che si debba ringraziare per essere dove siamo. Alla squadra l'ho detto chiaramente: i ragazzi devono avere un atteggiamento da calciatori”. Una parentesi a parte per Calaiò. “Dopo l'accentuazione di un fallo subito con l'Udinese che ha provocato l'espulsione di un giocatore, nei suoi confronti è stato cambiato atteggiamento – le parole del mister -. Denis, domenica ha commesso tre falli da espulsione, due su Felipe e uno su Paci, nessuno se ne è accorto. E non è stato neanche ammonito. Peccato, i 14 arbitri in campo sono stati sfortunati. Non chiedo protezione ma non vorrei che venisse colpevolizzato un mio fiocatore per un episodio. Anche perché sono sempre stato onesto: nel dire che quell'episodio ci ha favorito. Nell'ammettere che a Roma Pegolo andava espulso. Ma anche che su Zé Eduardo il rigore era nettissimo. Accettare tutto, non mi va. E questi sono esempi oggettivi. Nessuno può mettere in discussione quello che ho detto”. “Lo so, anche altre squadre sono state sfortunate, penso alla Sampdoria per esempio – ha aggiunto Cosmi -. Ma non voglio che si pensi che a Siena si può far tutto, e lo dico nel rispetto di chi lavora. La mia prima preoccupazione è l'atteggiamento dei miei giocatori nei confronti degli arbitri, non sono prevenuto e non voglio fare la vittima, ma nemmeno l'esagitato che sta in panchina. Sono una persona razionale. Anzi, per come è andata l'ultima volta, sono stato anche troppo razionale. Ripeto, non alzo la voce e neanche sto sollevando un problema arbitrale, sto solo parlando cercando di evidenziare determinate cose. E' la squadra che determina i risultati, nel bene e nel male. Ma gli arbitri fanno parte del gioco e noi dobbiamo attaccarci a tutto, in senso sportivo e reale. Quando mi diranno che non sono più una componente del gioco, smetterò di parlarne. Non chiedo di più di quello che ci aspetta”.
Il discorso torna poi sul campo. “Rosina è al 50 per cento – dichiara Cosmi -, vediamo come procede il suo recupero. Anche perché mercoledì scenderemo di nuovo in campo e poi ancora la domenica successiva. Tanti impegni così ravvicinati non ci aiutano certo a rischiare qualcosa. Se non recupera per la gara con il Palermo, è difficile ci sia con il Cagliari. Rosina e Zé Eduardo sono due giocatori determinanti, per noi. Per caratteristiche. D'Agostino sulla trequarti? Può essere una soluzione, ma non è un fatto di ruolo: Gaetano deve ritrovare la condizione psico-fisica ideale, non ha avuto continuità con gli allenamenti. E' due giorni che non sta bene. La posizione di D'Agostino dipende solo da lui. Con l'Atalanta poteva anche sostituire Rodriguez, ma proprio per le sue condizioni, gli ho preferito Bolzoni, più simile a Ribair anche per caratteristiche”. “Valiani – ha poi risposto Cosmi -? Con i se e i ma ci poteva stare il suo impiego a Bergamo. Ma durante la settimana non l'ho visto benissimo, ho visto meglio Mannini. Sestu? Ha fatto bene nel secondo tempo, nel primo un po' meno. La partita stava comunque procedendo come l'avevamo preparata: l'entrata in campo di Reginaldo sullo 0-0 era un messaggio: volevamo vincerla. Poi, due momenti no, nemmeno episodi, momenti, hanno rovinato tutto”. Parole di stima per il brasiliano. “Ha segnato un gol bellissimo che, per come si è svolta la partita, è passato ingiustamente in secondo piano – ha commentato il tecnico bianconero -. Può fare quello che ha fatto domenica, ma ancora non lavora la partita, perché gli manca qualcosa; ha comunque dimostrato che ci può dare una grossa mano”.
Cosmi si rivolge poi ai tifosi della Robur. “Sono costretto a ripetermi – ha chiuso -. Li invito, come ho fatto fin dall'inizio, a vivere questo campionato giornata per giornata, senza pensare che ogni singolo incontro possa o inguaiarci o risolvere le cose. Siamo stati bravi a uscire presto dalla penalizzazione, meno bravi e sfortunati nelle ultime due partite. E guardate cosa fa la Juve con gli altri: siamo stati l'unica squadra che ha creato cinque occasioni vere contro di loro, anche se tutti dicono che il Napoli, a Torino, ha fatto un gran possesso palla… La gente ci ha capito, ha capito il nostro spirito, quello che vogliamo: abbiamo una precisa identità di gioco e mentale. Ci manca semmai un po' di cattiveria e un po' di disperazione. Bergamo è stato lo schiaffo che ci può servire”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line