Cosmi: Serve grande prestazione, l’abbiamo nelle corde

Scelte. Il suo lavoro è fatto di scelte. Ponderate, sempre con la speranza che si rivelino quelle azzeccate. Spesso difficili, perché decidono il destino di altre persone. Ma sempre mirate, “per il bene del Siena”: Serse Cosmi, questa settimana ha scelto di portare con sé a Parma 21 bianconeri. “Siamo in tanti e non possiamo permetterci di disperdere energie – ha dichiarato il mster -. Un allenatore sa già chi, eventualmente, verrà chiamato per sostituire un compagno; a malincuore, ma anche nel rispetto dei ragazzi che finirebbero in tribuna, qualcuno non è stato convocato”. Paolucci, per esempio. “Il mio non è un accanimento nei suoi confronti dopo una non brillante prestazione – ha detto Cosmi -. Bogdani ora sta bene, il riferimento in attacco, oltre a Calaiò, è lui. Anche Campos Toro non c'è: so che i giocatori vanno valutati vedendoli giocare, ma in questo momento non possiamo proprio andare incontro a eventuali prestazioni non all'altezza. Non sono però bocciature, perché i ragazzi, tutti, si impegnano tantissimo, lavorano sodo seguendo le direttive, e, quelli che trovano meno spazio, mettendo da parte la frustrazione. Comunque, tranne Martinez che è ancora infortunato, tutti gli elementi della rosa hanno avuto modo di collezionare, chi più chi meno, presenze”.
Alcune scelte sono state obbligate. “Rosina non ce l'ha fatta – ha confermato Cosmi -, ma dovrebbe rientrare in gruppo definitivamente da martedì. E anche Ribair. D'Agostino non è al top: ha avuto tanti problemi, ultimamente, e proprio per questo abbiamo deciso di fargli fare un lavoro suppletivo per rimetterlo in condizioni atletiche ottimali. Il non giocare lo ha posto un gradino indietro rispetto agli altri. Nel giro di una settimana-dieci giorni contiamo di recuperarlo. Neto e Felipe, al contrario, sono in grado di giocare”. Le scelte di formazione – e il riferimento è in particolare al portoghese, diffidato -, non dipenderanno “assolutamente” da Siena-Pescara della prossima domenica. “No – scuote la testa il tecnico -, penso solo al Parma. Una gara dalla quale dobbiamo legittimamente prendere il massimo. Non possiamo pensare alle diffide, i ragazzi devono scendere in campo da protagonisti ogni volta. Il Siena che vorrei vedere domani al Tardini è una squadra attenta e concentrata che limiti gli spazi agli avversari. Servirà una grande prestazione e noi siamo in grado di poterla fare”. “Giocheremo in un campo ostico – ha aggiunto -, delle ultime dieci gare casalinghe i gialloblù ne hanno vinte otto e pareggiate due. Questo qualcosa vorrà pur dire. E' vero, in trasferta sono incappati in qualche sconfitta, ma tante squadre, quest'anno, hanno perso tante partite. Sono sempre meno i pareggi: evidentemente manca continuità a livello generale. Noi comunque dobbiamo guardare solo a noi, a far bene contro un avversario tosto, completo, compatto, che ha qualità estetiche, dalla forte identità”.
Servirà far bene, soprattutto là davanti. “Abbiamo diverse soluzioni offensive – ha commentato Cosmi -, Reginaldo, sì, è una di queste. Per caratteristiche è il giocatore che si avvicina di più a Rosina e Zé Eduardo. Un'altra, confermo, il tandem Bogdani-Calaiò. Strade percorribili, sia per l'undici iniziale che a gara in corso”. Una scelta indiscutibile l'impiego dell'Arciere. “E' come la Bellucci – ha sorriso il mister -, non si discute e chi la discute è perché ha altri gusti. Per me Emanuele, proprio come Vergassola, è un esempio, è un giocatore che dà talmente tanto che gli perdono tutto. E' vero, ha sbagliato un gol domenica, invece di far scorrere la palla l'ha fermata. Ma si tratta di un gesto tecnico che chi ne sa di calcio ha capito. Non dimentichiamoci che non ha mai tirato il fiato e gioca sul dolore: arriva da un infortunio gravissimo e non si risparmia, lavora per il bene della squadra e dei compagni. E' un elemento importantissimo per il Siena, necessario. Per me è stato un problema solo quando in preprazione non ho potuto utilizzarlo. Non mi interessa se sbaglia una rete, perché fa così tanto che non potrei chiedergli di più. Ha raggiunto la totale maturità, farebbe benissimo anche in squadre di alto livello. Quel che mi aspetto lo dà, ovviamente ciò che è umanamente possibile”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line