Cosmi: San Siro sotto la pelle, vinto meritatamente

Alla vigilia della sfida con il Bologna ritornare con Serse Cosmi sull'entusiasmante vittoria sull'Inter è obbligatorio. Perché lo 0-2 con cui i bianconeri si sono imposti a San Siro è una delle più belle pagine della storia della Robur. Perché da quella partita deve ripartire il campionato del Siena. Perché in troppi ne hanno sminuito il valore. “Saremmo degli ipocriti se dicessimo che non è stata un' impresa – ha detto il mister -. Un'impresa che ci dà la consapevolezza di quello che possiamo fare e una grande soddisfazione. Ce l'abbiamo sotto la nostra pelle, ci rimarrà: la superficialità con cui è stata analizzata la nostra vittoria è preoccupante. I ragazzi hanno interpretato bene la partita, come dovevano. Non ci sono se e ma. Mi fa tenerezza chi non vuole leggere le partite come sono, un'accozzaglia di servi di partito che non hanno né la modestia e l'onestà di leggere quello che il Siena ha fatto a San Siro”. Continua Cosmi. “Lunedì ho letto che il Siena è stato preso a pallate – scuote il capo -, ho sentito parlare di statistiche, rivoluzionate sorprendentemente perché tutti sapevano già come sarebbe andata a finire… Invece il risultato può deciderlo solo il campo. Di sorprendente c'è chi crede ancora alle statistiche e chi continua a farne una verità assoluta”. Il tecnico non può che applaudire i suoi, tutti, senza fare distinzioni. “Non dimentichiamo che questo gruppo dal 13 luglio a oggi ha perso solo a Genoa – sottolinea Cosmi -. Al di là dell'alternanza delle prestazioni, che ci può stare quando un gruppo si sta formando, non è mai andata incontro a delle scoppole. Il che significa che dentro alle partite c'è rimasta sempre. E unita, come dimostrato a San Siro. Non vedo un giocatore che abbia reso meno, compreso D'Agostino che ho tolto per provare una soluzione diversa. La panchina ha partecipato con i ragazzi in campo, chi è entrato ha fatto benissimo. Se c'è semmai un giocatore di cui mi sento di parlare a livello personale è Vergassola: credo che se qualcuno avesse dovuto segnare a San Siro, in una partita storica per il Siena, quel giocatore doveva essere lui. Per quello che ha dato e sta dando alla maglia. Il destino, a volte, è attento a queste cose”. Un'ottima proiva anche dell'altro goleador, Valiani e di Zé Love che sta ritrovando la fiducia persa. “Zé Eduardo ha avuto un buon impatto nella nostra squadra – dice Cosmi -, sta imparando a conoscere gli altri compagni, come gli altri stanno imparando a conoscere lui. Ha grandi qualità: il mio compito è riuscire a tirargli fuori il massimo. Valiani in settimana ha compiuto dei passi da gigante, il gol a Milano gli ha sicuramente dato quella carica in più, non poteva esserci medicina migliore. Anche Bolzoni, a cui mancava ancora qualcosina, negli ultimi giorni è cresciuto tantissimo. Ormai è in linea con gli altri”. “Mannini – risponde il mister -? E' rimasto fuori perché come ho detto non voglio portare troppi giocatori in panchina, anche se ne ho la possibilità. Ho fatto una valutazione tecnica, era quello che aveva meno possibilità di giocare. Ma Daniele deve stare tranquillo, deve pensare a recuperare quella condizione nervosa che non ha, esultando intanto per i risultati della squadra. Ci sono tante partite da giocare, arriverà anche il suo turno”. Già questa settimana ce ne sono tre, con la trasferta di domenica in casa della Lazio… “Qualcosa domani cambierò – afferma Cosmi -, ma è veramente difficile poter togliere la maglia titolare a chi tento bene ha fatto a San Siro. Mi prendo queste 48 ore di tempo per riflettere. Consapevole che dobbiamo sfruttare al massimo la forza psicologica che abbiamo adesso”. Il pensiero, intanto, è per il Bologna. “Non mi piace parlare dei miei colleghi – ha dichiarato l'allenatore della Robur -, ma per Pioli faccio un'eccezione: è la vera forza dei rossoblù, è un ragazzo che sa far bene il suo mestiere sotto ogni punto di vista. Sul campo dove è in grado di centrare grandi risultati che fuori, dove parla sempre con grande correttezza. La rosa del Bologna, poi, non si discute. Hanno perso Ramirez, uomo fondamentale, ci sono tanti altri uomini di livello. Domenica hanno giocato senza Perez, Guarente e Motta…”. “Dovremo affrontare il Bologna consapevoli della loro forza – prosegue Cosmi -, che ci troveremo davanti una squadra pericolosissima. Non dovremo farci sorprendere: sarà una gara diversa a quella di Milano, sia sotto l'aspetto tattico, che motivazionale che psicologico. Dobbiamo giocare sempre, se stiamo nella nostra area, perdiamo. Questo è quello che è successo anche contro l'Inter: i ragazzi hanno capito che abbiamo sempre tutto da perdere e se la sono giocata. E abbiamo vinto”.
Cosmi ringrazia i tifosi della Robur. “Mi è dispiaciuto domenica non essere tornato a casa con la squadra – conclude la sua lunga conferenza -, ma dovevo rientrare in macchina con mia moglie. Avrei voluto ricevere anche io l'abbraccio del popolo bianconero. Sono momenti tanto rari nel nostro mondo che uno vorrebbe viverseli tutti. Li ringrazio comunque, per i ragazzi è stata una grande prova di attaccamento. Questo stesso affetto dovrà esserci nei momenti difficili: è bello che i senesi credano in questa impresa”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line