Cosmi: Ci serve un risultato importante per ripartire

Il Siena sta attraversando un momento delicato, il più delicato dall'inizio della sua gestione. Serse Cosmi lo sa e non si nasconde, consapevole che sono i risultati e le prestazioni a decidere il futuro di squadre e allenatori. Per questo punta tutto sulla partita di domani, considerando quello che è successo a Quartu Sant'Elena una parentesi aperta e chiusa in novanta minuti.
Mister, che clima si respira in ritiro?
“C'è serenità, dopo aver smaltito il ko in poco tempo, visto l'impegno ravvicinato di domani. Contro il Cagliari il Siena ha giocato la sua peggior partita della stagione, tra campionato e Coppa Italia. Ma anche l'unica. La squadra ha capito subito di aver sbagliato, di essersi espressa al di sotto delle sue possibilità. Un passaggio a vuoto può capitare, a noi come a tutte le altre squadre. L'importante adesso è ripartire subito, con un grande risultato: bene che la gara con il Genoa arrivi proprio a ridosso del blackout in Sardegna”.
In questi giorni, parlando con la squadra, avete capito cosa è successo?
“A volte si cercano colpevoli o si pensa a chissà cosa quando in realtà le spiegazioni sono molto semplici. E' stato un passo falso, pericoloso, non giustificato: il Siena non è sceso in campo, il Cagliari per mezz'ora non ha sbagliato niente. Abbiamo fatto troppo poco noi, tanto bene hanno fatto loro. Eppure quando contrapponiamo al massimo le nostre caratteristiche agli avversari riusciamo a mettere in difficoltà squadre come Lazio Juve o Inter. Ripeto, è stato un passaggio a vuoto che chi gioca a calcio sa che può succedere”.
Si sente a rischio?
“La frase 'siamo tutti in discussione', che si dice in certi casi, non è altro che un concentrato di ipocrisia. So bene che ad essere in discussione è sempre l'allenatore, io in questo caso. Ma non è una sorpresa. Da quando esiste il calcio è questa la realtà. In questi giorni il mio primo pensiero è stato preparare bene la partita di domani, perché il Siena possa dimostrare in campo il suo reale valore”.
Con il Genoa gara da vincere anche per i tifosi che non hanno preso bene la sconfitta di mercoledì…
“Mi sarei meravigliato se la gente non si fosse arrabbiata. Perdere ci sta, ma la prestazione non deve mai mancare. Quando abbiamo perso, ma combattendo, tutti sono rimasti dalla nostra parte. Per questo domani dobbiamo dare a tutti una risposta forte sotto l'aspetto caratteriale. Centrare il risultato darebbe anche più forza ai ragazzi”.
Cosa cambierà in formazione?
“Sicuramente gli uomini, su quello non c'è dubbio. In difesa il calcolo è abbastanza rapido. Senza Neto e Felipe, punterò sulla voglia di rivalsa di alcuni giocatori come Contini e Dellafiore. Contini è partito con altre prospettive, ha giocato le prime due, ha esperienza. Dellafiore è uno dei pochissimi che invece non ha mai giocato. Servirà anche il loro orgoglio, la loro voglia di dimostrare”.
Zé Eduardo, si sta ritrovando?
“Non lo abbiamo mai perso, a dire la verità. Ha solo attraversato un momento in cui non ha reso come tutti, lui per primo, si aspettavano. Non è lui il problema del Siena. Bogdani? Per lo stato di forma e per quelle che sono le sue caratteristiche ci potrà dare una mano o all'inizio o a partita in corsa. Il gol lo ha rimesso in vita”.
Cosa pensa del Genoa?
“Da un punto di vista umorale, la loro situazione è più o meno simile alla nostra. Non possono stare lì, è normale pretendere dal Genoa di più. Ma quando si verifica un cambio allenatore, la squadra ha bisogno di capire i nuovi concetti, lui di integrarsi bene. Presto Del Neri si imporrà. Come noi, anche i rossoblù, hanno dovuto rinunciare a giocatori importanti: se nel Siena Rosina ha giocato troppo poco, il Genoa deve fare a meno di Borriello, Marco Rossi… Uomini determinati per il suo sistema di gioco”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line