Cosmi: A San Siro abbiamo tutto da perdere

Non ditegli che il Siena a San Siro non ha niente da perdere. Perché Serse Cosmi non ci sta. “Il Siena a San Siro ha tutto da perdere – ribatte lui -. E' una partita come le altre, in cui la posta in palio è la stessa di ogni altro incontro. A noi servono punti e dobbiamo cercare di conquistarli su ogni campo”. “E se loro giovedì hanno giocato con il Rubin – aggiunge – noi abbiamo affrontato il Prato: non volevamo avere vantaggi…”. Un sorriso e torna serio, il mister. “Contro un avversario come l'Inter – dichiara -, sulla carta più forte di noi, e questo nessuno lo può mettere in discussione, abbiamo semmai la possibilità di avere la testa più libera. Ma non completamente. E nemmeno me ne importa niente delle statistiche, se ancora al Meazza le padrone di casa non hanno vinto o se fanno meglio in trasferta. A me interessa come interpreterà la partita la mia squadra, sono anche io curioso di vederla giocare al cospetto di un club di grande livello”.
Per superare il blocco mentale che ha condizionato le prime partite della stagione e sul quale il mister ha insistito tanto nelle ultime tre settimane, ha deciso di abbassare i toni. “L'ho fatto perché alla fine dopo una fase di importanti colloqui – la sua spiegazione -, non doveva diventare un'ossessione. La penalizzazione deve essere presa per quello che è: un handicap con il quale siamo partiti, ma non un alibi né un ostacolo insormontabile. A una certa libertà psicologica i ragazzi devono arrivarci mano a mano. Per certe cose c'è solo una medicina: fare risultato. Centrare un'impresa. Così la squadra acquisirebbe quella forza e quella sfacciataggine che finora le è mancata”. Il rimando è a Inter-Siena. “I nerazzurri hanno intrapreso una politica di rinnovamento intelligente – ha detto Cosmi sull'avversario di domani -. A partire dal mister per finire ai calciatori: ci sono tanti giovani qualcuno già forte, qualcuno che deve ancora farsi. Intorno a loro i campioni di sempre, i vari Cambiasso, Zanetti e Sneijder. Quando si cambia radicalmente, un' alternanza di risultati e prestazioni è normale. Ma non è una questione di modulo. Con giocatori come Cassano e Milito conta pochissimo il sistema”. Proprio Milito (“solo i più attenti se lo ricordano, per ovvi motivi quella stagione se la sono dimenticata tutti”), è esploso in Italia nel Genoa di Cosmi in serie B, nella stagione 2004/2005. “Segnò più di venti gol – rammenta il mister della Robur -. Io mi ero accorto che aveva le carte giuste per diventare un campione. Ma siamo stati bravi a lasciarlo andare in Spagna. Nessun grande club ci ha creduto. Il Genoa, poi, è tornato sui suoi passi e l'Inter ci ha puntato. Non dico tardi, ma quando aveva un'età già più avanzata. Lui comunque, ha ripagato la fiducia con annate straordinarie”.
Se Milito sarà in campo, dall'altra parte ci sarà Calaiò. Per il resto, sui dubbi sull'undici anti-Inter, il mister non fa luce. “Giocherà la formazione che reputo la migliore – spiega Cosmi -, in base a chi vedo meglio mentalmente e fisicamente e senza guardare all'impegno di giovedì con il Bologna. Poi sarà il campo a dire se avrò ragione o no. Domenica scorsa l'Udinese mi ha dato torto, anche se non dico di aver commesso un errore perché ho fatto quello che reputavo più giusto. Prendere due gol in cinque minuti c'entra poco con l'atteggiamento tattico. Così come non credo che sia una sostituzione azzeccata, un giocatore che subentra, a cambiare una partita”.
La scelta dello scacchiere di San Siro dipenderà molto dalle condizioni fisiche dei suoi ragazzi. “Zé Eduardo o Zé Love se preferite, sta bene – rivela il tecnico bianconero -. Ha smaltito l'influenza, da giovedì si sta allenando regolarmente. Contini invece non ha recuperato. Non è convocato così come Campagnolo, che ha accusato un problema muscolare e Bolzoni che oggi sarà impegnato con la Primavera: ormai sta bene, ma deve riprendere confidenza con il campo, deve giocare. Valiani deve invece ritrovare la giusta condizione psico-fisica. E' un giocatore importantissimo per il Siena, sia io che la società lo abbiamo voluto fortemente. Anche in casa della Samp ha fatto vedere buone cose, fino a quando non si è infortunato all'occhio. Per lui è stato un inizio difficilissimo: l'infortunio alla caviglia, poi l'occhio, appunto, poi ancora l'altra caviglia. Non è facile rimanere sereno quando vedi che le cose non ti vengono come vorresti. Ma deve stare tranquillo, nel prosieguo della stagione sarà fondamentale per la Robur: crediamo tutti in lui, nel giocatore e nell'uomo”. “Campos Toro e Reginaldo – aggiunge Cosmi -, sono a posto con i tesseramenti ma preferisco aspettare ancora a convocarli. Il 'pellegrinaggio' in panchina lo trovo inutile e umiliante per chi finisce in tribuna. Chi so che non gioca preferisco rimanga a casa. Tanto prima o poi avrò bisogno di tutti. Neto? Credo che sia il giocatore che in assoluto sia cresciuto di più dal suo arrivo e al di là dei giudizi discordanti sulle sue prestazioni, i voti che ha preso in Siena-Udinese sono variati dal 5,5 al 7,5, sono certo che riuscirà ad affermarsi non sono nel Siena, ma nel panorama del nostro campionato”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line