Così non va

Un ceffone in pieno viso, da una squadra modesta, ultima in classifica e ancora a digiuno di vittorie, senza alcuna reazione concreta. Chiariamo subito una cosa, un tifoso giudica solo quello che vede, nel bene e nel male, non propone niente, né dispensa consigli, certe scelte spettano per ruolo alla società. Criticare il gioco o una prestazione non vuol dire essere contro il Siena, al contrario, è un atto d’amore, anche se spesso non viene capito. Veniamo ai fatti. La sconfitta di ieri è stata grave, per quanto si è visto in campo e per la prestazione della squadra. Perdere ci sta, ma soccombere senza metterci mano, non è accettabile. Gilardino può, a ragione, accampare mille giustificazioni, soprattutto per le troppe assenze per infortuni – altro problema da non trascurare – ma la cosa più preoccupante è la mancanza di un gioco. Esonerare Gilardino? Ci ripetiamo, questa è una valutazione che spetta alla società che ha investito tanto sulla squadra. E’ chiaro che a poche ore dal prossimo impegno con il Pescara difficilmente si procederà su questa strada, ma l’alternativa di legare il destino del tecnico di Biella alla partita con gli abruzzesi è poco convincente. Se la società crede ancora nelle qualità di Gilardino si vada avanti e gli si dia fiducia, magari evitando certe dichiarazioni, mai esplicite ma ben interpretabili rilasciate negli ultimi giorni, se viceversa la fiducia è venuta meno, legare il suo destino alla partita di sabato prossimo ha poco senso. Il problema del Siena è quello di un gioco ancora latitante, non quello di una classifica deficitaria, ma per favore smettiamola di appellarci al fatto di essere partiti in ritardo e di essere una ripescata. Dal momento in cui è stata formata la nuova rosa, e con che nomi, sono passati due mesi, un tempo più che sufficiente per far vedere qualcosa che al momento si è solo intravisto e non sempre. (NN)

Fonte: FOL