Corsi e ricorsi storici

Mentre il Siena vola e aspetta il big match contro il Cesena di lunedì prossimo, inutile nascondere che la mente va al passato, non solo per un tocco di romanticismo sportivo ma per dare un occhio alla statistica. I numeri, così come le prestazioni in campo dei bianconeri…, ci confortano e notiamo che il Siena targato Antonio Sala, trionfatore del torneo di C nel 2000 che ci riportò nella serie cadetta dopo 55 anni, dopo la sesta giornata aveva raggranellato 13 punti, mentre il Siena di Pagliuca è a quota 14. Anche le reti parlano a favore del Siena odierno, visto che nel campionato 99-00 alla sesta avevamo subito 4 reti e ne avevamo realizzate 7, mentre oggi siamo a 9 fatte e solo 1 subita.

E’ bene subito ribadire per chi ci vorrebbe far passare da inguaribili ottimisti, che il calcio è l’antitesi di una scienza esatta. Gli esempi si sprecano, senza andare lontani basta guardare l’ultima partita di Champions tra Inter e Barcellona. I catalani hanno avuto il 68% di possesso palla eppure sono stati i nerazzurri ad uscire vincitori. E’ anche troppo presto per confrontare i dati, sei giornate sono davvero poche. Si potrebbe, caso mai, smentire quelli che parlano di un campionato pieno di squadrone, al contrario di altre volte e questo porterebbe altro fieno in cascina ai sognatori (come noi). Vogliamo ricordare, infatti, che sempre nell’ultimo campionato vinto dalla Robur in serie C, abbiamo incontrato squadre come il Pisa, finito secondo a solo 1 punti da noi, il Cittadella, il Pisa, la Reggiana, il Varese di mister Beretta, la Cremonese di Papadopulo. la Spal, il Como, la Lucchese di Orrico.

Altri  tempi, altre storie, altri protagonisti, dirà qualcuno, ma il ruolo del tifoso è anche quello di sognare e di basare il proprio sogno anche su qualche base ed ecco quindi che il gioco è fatto.

Dobbiamo puntare in alto, al primo posto per essere sicuri. La formula attuale del campionato di C permette poco altro. Abbiamo ancora negli occhi e nella mente l’atroce beffa del 2018 quando terminiamo il torneo a solo un punto dal Livorno per poi perdere anche la finale play off col Cosenza.

Va bene, dopo questa sbornia di sogni e numeri, torniamo sulla terra e pensiamo a battere il Cesena… (Antonio Gigli)

Fonte: FOL